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Caso Garlasco, acquisita una valutazione del 2007 su Stasi

Carte senza sottoscrizione sarebbero state raccolte dagli inquirenti pavesi nell’ambito degli accertamenti riguardanti Andrea Sempio

Caso Garlasco, acquisita una valutazione del 2007 su Stasi

Un documento di 13 pagine e 17 punti, riferito ad Alberto Stasi e risalente al 2007, è entrato negli atti delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. Si tratta di una valutazione intestata a una professionista, ma priva – secondo quanto riportato da Repubblica – sia di una data sia della firma autografa.

Il documento sarebbe stato acquisito dalla Procura di Pavia il 10 settembre scorso, attraverso un ordine di esibizione. L’acquisizione è avvenuta nell’ambito degli accertamenti su Andrea Sempio, condotti dalla Procura pavese per fare luce nuovamente sulla vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Garlasco.

Il contenuto degli atti

La carta presenta nell’intestazione il nome della Dott.ssa Alessandra Bramante, indicata come Psicologa Criminologa Clinica. Non risultano però, stando alle informazioni riportate, elementi formali che ne attestino la sottoscrizione: il testo non avrebbe infatti una data e non conterrebbe la firma autografa della professionista.

La cosiddetta valutazione sarebbe stata depositata poco dopo l’acquisizione, insieme agli atti relativi alla chiusura della nuova inchiesta. Il suo ingresso nel fascicolo non equivale, sulla base degli elementi disponibili, a una conferma del contenuto né chiarisce l’autore materiale del documento.

La nuova inchiesta

Il rinvenimento si inserisce nel lavoro investigativo riaperto sul delitto di Garlasco, già al centro di un lungo procedimento giudiziario. Gli inquirenti stanno esaminando la documentazione acquisita nell’ambito delle indagini su Andrea Sempio, mentre il documento del 2007 viene descritto come una valutazione non firmata e mai depositata in precedenza.

Le informazioni sulla carta sono state riportate dal quotidiano online che ha rilanciato la notizia e da Repubblica. Al momento, il dato riferito riguarda dunque l’acquisizione e il deposito dell’atto, oltre alle sue caratteristiche formali: 13 pagine articolate in 17 punti, un’intestazione professionale e l’assenza di data e firma autografa.