La Racing Bulls ha concluso con riscontri incoraggianti la prima giornata del Gran premio del Bahrain, disputato eccezionalmente sul circuito di Sepang, in Malesia, a causa della situazione di conflitto in Medio Oriente. Le due sessioni di prove libere sono state condizionate dal caldo intenso, dal comportamento inatteso dell’asfalto e dall’elevato degrado degli pneumatici.
Il principale elemento strategico del fine settimana riguarda Arvid Lindblad, che sarà costretto a partire dal fondo della griglia per la sostituzione del motore. La Racing Bulls ha scelto di effettuare l’intervento già in Malesia, ritenendo che le caratteristiche del tracciato e l’usura delle gomme possano favorire i sorpassi e rendere possibile una rimonta.
Le valutazioni della squadra
Il team principal Alan Permane ha definito positiva la giornata, sottolineando i progressi compiuti tra la prima e la seconda sessione. La pista, più liscia del previsto, ha spinto la squadra a modificare l’assetto prima delle FP2 per adattarsi meglio alle condizioni del fondo.
Secondo Permane, la sostituzione del propulsore di Lindblad era comunque programmata per una delle prossime gare e Sepang è stata considerata la sede più favorevole per affrontare la penalità. L’elevato degrado degli pneumatici dovrebbe infatti creare diverse occasioni di sorpasso, anche se per il pilota sarà necessario recuperare numerose posizioni per arrivare nella zona punti.
Liam Lawson ha chiuso le FP1 all’ottavo posto con il tempo di 1:39.106, prima di concludere le FP2 in nona posizione in 1:38.496. Il pilota neozelandese ha evidenziato la difficoltà del lavoro sulle gomme, aggravata dal fatto che il tracciato non viene riasfaltato da diversi anni, e ha sottolineato anche l’impegno fisico richiesto dalle temperature malesi.
I tempi delle prove libere
Lawson ritiene che la preparazione della squadra possa consentire di arrivare alle qualifiche in una condizione solida. La gestione degli pneumatici sarà uno degli aspetti decisivi del prosieguo del fine settimana, soprattutto alla luce del caldo e del degrado registrati durante le prime due sessioni.
Arvid Lindblad ha ottenuto il nono tempo nelle FP1, in 1:39.197, e l’undicesimo nelle FP2, con 1:38.880. La penalità già prevista per la gara gli consente di affrontare il sabato con minore pressione, ma il pilota ha spiegato di voler sfruttare le caratteristiche del circuito, che offre diverse opportunità di sorpasso.
Lindblad ha inoltre indicato nella possibile pioggia e nel degrado degli pneumatici due variabili importanti per la gara. Le condizioni meteo potrebbero cambiare rapidamente e spingere le squadre verso strategie differenti, mentre la raccolta di dati proseguirà nelle qualifiche e nelle fasi successive del weekend.