Sedici nuovi agenti della polizia penitenziaria sono stati assegnati al carcere di Ferrara. Si tratta di 13 uomini e 3 donne, destinati all’istituto nell’ambito del 186esimo corso di formazione del Corpo.
L’assegnazione è stata resa nota da Alberto Balboni, sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia. Il parlamentare ha sottolineato l’attenzione riservata dal Governo Meloni al territorio ferrarese, collegando l’arrivo del nuovo personale al rafforzamento degli organici negli istituti penitenziari.
Il rafforzamento in Emilia-Romagna
Complessivamente, il 186esimo corso porterà in Emilia-Romagna 66 nuovi agenti: 60 uomini e 6 donne. All’interno di questo contingente, le 16 unità assegnate alla struttura di Ferrara rappresentano il contributo destinato all’istituto penitenziario cittadino.
Secondo Balboni, l’incremento dell’organico dovrebbe incidere sulla sicurezza del territorio e dei cittadini, oltre a offrire un supporto al personale già in servizio. Il sottosegretario ha evidenziato le difficili condizioni operative affrontate quotidianamente dagli uomini e dalle donne della polizia penitenziaria.
Il bilancio delle assunzioni
Nel suo intervento, il senatore ha inoltre ricordato il piano di assunzioni rivendicato da Fratelli d’Italia: oltre 15mila nuovi ingressi in quattro anni. Balboni ha definito l’operazione un investimento nel Corpo, sostenendo che si tratti di un settore rimasto per troppo tempo in condizioni di carenza di personale.
Le nuove assegnazioni riguardano quindi sia il carcere di Ferrara sia, più in generale, il sistema penitenziario regionale. I dati diffusi indicano una prevalenza di uomini tra i nuovi agenti destinati all’Emilia-Romagna, con sei donne inserite nel contingente complessivo.