Le zone a vigilanza rafforzata passano da sei a otto nel territorio di Torino, con una limitata eccezione relativa ad alcune strade comunali al confine con Moncalieri. L’ampliamento è stato deciso al termine dell’ultimo tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato il prefetto Donato Cafagna e il sindaco Stefano Lo Russo.
Le nuove aree interessate
Il provvedimento si inserisce nelle misure previste dal decreto legge numero 23 del 24 febbraio 2026, introdotto dal Governo in materia di sicurezza pubblica. Le prime aree erano state individuate a marzo e il provvedimento era entrato in vigore il 31 marzo. Tra le zone indicate figurano Dora Vanchiglia, San Salvario, San Donato, Barriera di Milano e l’area di piazza Bengasi-Nizza Millefonti, oltre a specifiche porzioni del Centro e a diversi giardini cittadini.
Con l’ultima decisione vengono aggiunti Borgo Rossini e Borgo Vittoria, considerate aree critiche. Secondo quanto riferito dalla Prefettura, l’estensione risponde anche alle richieste dei residenti. È stata inoltre rafforzata la vigilanza nelle ore serali e notturne sugli esercizi di vendita di alimenti e bevande che possono diventare luoghi di assembramento rumoroso o pericoloso.
Nelle aree interessate, le forze dell’ordine possono disporre l’allontanamento di persone che assumono comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti. La misura può riguardare anche chi, negli ultimi cinque anni, è stato denunciato per gravi reati contro la persona o il patrimonio, per reati legati agli stupefacenti o per l’uso improprio di armi e strumenti atti a offendere.
Il bilancio dei primi mesi
Nei primi sei mesi di applicazione delle misure sono state controllate oltre 25.200 persone. Gli ordini di allontanamento emessi dalle sei aree inizialmente sottoposte a vigilanza rafforzata sono stati 757: 190 hanno riguardato persone denunciate per reati legati allo spaccio, 136 per reati contro la persona e 173 per reati contro il patrimonio.
Tra marzo e settembre 2026 il questore di Torino ha inoltre emesso 78 Dacur, i divieti di accesso alle aree urbane, nei confronti di chi non ha rispettato gli ordini di allontanamento. La misura, conosciuta anche come daspo urbano, è uno strumento di prevenzione finalizzato alla tutela della sicurezza nelle aree individuate.
Parallelamente sono proseguiti i servizi ad alto impatto anche fuori dalle zone a vigilanza rafforzata. Nei primi nove mesi del 2026 sono state effettuate 173 operazioni, con circa 14mila persone controllate da polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza. Le attività hanno portato a 270 denunce e al sequestro di oltre 7 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
I controlli hanno riguardato anche gli esercizi commerciali, in particolare i minimarket aperti nelle ore serali e notturne. In nove mesi sono stati verificati 1.519 locali, con sanzioni per oltre 2 milioni di euro. In 30 casi è stata disposta la sospensione o la chiusura dell’attività. La polizia locale ha infine intensificato le verifiche su monopattini e biciclette elettriche: in sei mesi sono state comminate circa 2mila euro di multe e 85 monopattini sono stati sequestrati.