Parola d’ordine: coraggio. L’Italia si prepara ad affrontare la Francia allo Stade de France nella terza uscita di Nations League e Roberto Mancini presenta la sfida senza nascondere le difficoltà legate al valore dell’avversario. Gli azzurri sono attesi da una partita di grande intensità contro una delle nazionali più competitive del panorama internazionale, ma il ct non vuole sentir parlare di un atteggiamento rinunciatario. L’obiettivo è giocarsela fino in fondo, cercando di sfruttare le proprie qualità e provando a mettere in difficoltà la formazione francese.
“Sarà una grande partita contro una grande squadra, ci teniamo a fare bella figura. Ci proveremo. Anche contro squadra così forte non giochi mai per non vincere”. È questo il messaggio lanciato da Mancini alla vigilia dell’appuntamento di Parigi. Una gara che, nelle parole del commissario tecnico, deve rappresentare anche un’occasione per misurarsi con una squadra di assoluto livello e per verificare la crescita del gruppo azzurro.
Sul piano della formazione, invece, le scelte non sono ancora completamente definite. Mancini ha spiegato di avere le idee abbastanza chiare, ma ha lasciato aperta la porta a qualche modifica rispetto alla precedente gara disputata a Bursa. Sarà decisivo anche l’ultimo allenamento, soprattutto per valutare le condizioni dei giocatori che hanno accumulato minuti. “Non ho molti dubbi di formazione, valuteremo nell’ultimo allenamento. Cambieremo meno rispetto a Bursa, ma qualcosa cambieremo. Pio o Kean? C’è anche Scamacca. Tonali play? Può essere”.
Proprio la situazione di Kean rappresenta uno degli elementi da monitorare con maggiore attenzione. L’attaccante ha infatti accusato qualche problema fisico e la sua disponibilità verrà valutata fino all’ultimo. “Stiamo valutando Kean perché ha qualche problema fisico. Domattina valuteremo lui e anche gli altri che hanno giocato a Bursa per sapere come stanno”.
Il riferimento è dunque anche alla gestione delle energie, con il commissario tecnico chiamato a scegliere la soluzione migliore in vista di una sfida che si preannuncia particolarmente impegnativa. In attacco resta così aperto il confronto tra le diverse possibilità, mentre a centrocampo potrebbe esserci spazio per Tonali davanti alla difesa. Una soluzione che Mancini non ha escluso e che potrebbe rappresentare una delle novità tattiche della partita.
Nel corso della conferenza non è mancato anche un riferimento a Zinedine Zidane e alla possibilità che un profilo con la sua esperienza possa guidare una nazionale come quella francese. “Zidane? È stato tre anni al Real Madrid, ha vinto tre volte la Champions poi ha aspettato la Nazionale, è un allenatore con abbastanza esperienza per guidarla”.
Il ct azzurro ha poi sottolineato il significato particolare che accompagna da sempre una sfida tra Francia e Italia. Non soltanto una partita tra due nazionali di grande tradizione, ma un confronto nel quale entrambe le squadre arrivano con l’intenzione di imporsi. “Perché Francia-Italia è sempre una sfida particolare? Sia noi che loro ci teniamo a vincerla e sarà così anche domani sera. Spero sia una bella partita”.
L’appuntamento dello Stade de France sarà quindi un banco di prova importante per gli azzurri, chiamati a confrontarsi con un avversario di alto livello. Mancini, intanto, attende le ultime indicazioni dall’allenamento e dalle condizioni dei suoi giocatori prima di sciogliere gli ultimi dubbi. L’Italia è pronta a giocarsi le proprie carte, con l’idea di affrontare la Francia senza rinunciare all’ambizione di conquistare il risultato.