Marche

A Spelonga la Cgil avvia il confronto sul futuro delle aree interne

Comunanze agrarie e cooperative di comunità al centro dell’iniziativa sindacale

Spelonga ha ospitato un incontro dedicato alle prospettive delle zone dell’entroterra, segnate da spopolamento e difficoltà economiche. Il confronto, dal titolo Tra Comunanze agrarie e cooperative di comunità, quale futuro per i territori delle aree interne, si è svolto nella sala polifunzionale dell’Area Sae, con una partecipazione significativa.

L’iniziativa è stata il primo appuntamento pubblico di Margini Resistenti, il progetto promosso dalla Cgil di Ascoli Piceno nei comuni delle aree interne della provincia. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è rafforzare la presenza del sindacato e dei suoi servizi nei territori dell’entroterra, sostenendo forme di partecipazione e di gestione condivisa delle risorse locali.

Le esperienze delle comunità

Ad aprire i lavori è stata Luana Agostini. Il primo confronto, moderato dalla ricercatrice del Gssi dell’Aquila Annalisa Spalazzi, ha dato spazio alle esperienze della Comunanza Agraria di Spelonga, dell’Università Agraria di Rocca Santa Maria, della Cooperativa Radici e Ali di Amatrice-Accumoli, della Cooperativa di Comunità del Ceresa di Roccafluvione e di Arquata Potest.

Le realtà coinvolte hanno rappresentato modelli diversi di organizzazione e valorizzazione del patrimonio locale, in un contesto nel quale la riduzione della popolazione rende più complessa la tenuta dei servizi e delle attività economiche. Al centro della discussione è stata posta la necessità di rafforzare il ruolo delle comunità nella definizione delle strategie per il futuro.

Il futuro delle aree interne

La tavola rotonda Contrattare il futuro delle aree interne ha riunito Giuseppe Santarelli, Laura Mariani, Olimpia Gobbi e Rita Ghedini. Il confronto si è concentrato sugli strumenti utili a promuovere una gestione più democratica e partecipata dei territori, con particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse disponibili e al coinvolgimento degli abitanti.

L’appuntamento di Spelonga è stato presentato come il primo passo di un percorso che la Cgil di Ascoli Piceno intende proseguire nei comuni dell’entroterra. L’obiettivo è mantenere aperto il confronto sulle condizioni delle aree interne e sulle possibili risposte al fenomeno dello spopolamento, attraverso il coinvolgimento delle realtà locali e delle comunità.