Riccione (RN)

A Riccione il confronto per uno sport senza pressioni

Atlete, tecniche ed educatori discutono di crescita, inclusione e valore dell’esempio

La Club House del Tennis Club Riccione ha ospitato martedì 29 settembre un incontro dedicato al valore educativo e sociale della pratica agonistica e giovanile. L’appuntamento si è svolto nell’ambito della Wellness Week, promossa dalla Wellness Foundation Technogym, e ha concentrato l’attenzione in particolare sulle esperienze e sul ruolo delle donne nello sport.

Passione, non pressione

Al centro del confronto il tema Sana cultura sportiva: passione e non pressione – Aspirare ad ispirare. La riflessione ha riguardato la necessità di superare l’ossessione per il risultato a ogni costo, soprattutto nei percorsi dedicati ai più giovani. L’obiettivo indicato dai partecipanti è valorizzare la crescita armonica, il benessere psicofisico e la capacità degli adulti di rappresentare un esempio positivo.

All’incontro ha partecipato anche Simone Imola, assessore allo Sport del Comune di Riccione. Il dibattito ha riunito protagoniste ed esponenti di diverse discipline praticate sul territorio, dal tennis al karate, dal judo ai pattini in linea. Attraverso le esperienze condivise, è stato ribadito il ruolo dello sport come strumento di formazione personale e di costruzione di una comunità più consapevole e inclusiva.

Un percorso nelle scuole

L’iniziativa rientra nel progetto Sana cultura sportiva, ideato e curato da Fabrizio Serafini, direttore della scuola tennis del Tennis Club Riccione, maestro e formatore della Federazione italiana tennis padel. Serafini è inoltre fondatore dell’Osservatorio socio-filo-pedagogico sportivo di Riccione e ambassador della Wellness Valley.

Il percorso di ricerca e formazione ha coinvolto finora oltre 5.000 studenti, dalle scuole medie alle superiori, ed è arrivato anche alla scuola nazionale per tecnici del Coni/Fitp di Roma. I contenuti del progetto sono raccolti nell’omonimo libro di Serafini, giunto alla seconda edizione e presente anche nella biblioteca del tempio del tennis di Wimbledon. Il volume è rivolto ad allenatori, educatori, dirigenti e famiglie e propone una riflessione sul modo di accompagnare ragazze e ragazzi nella pratica sportiva.