La registrazione dei contratti di locazione e di alcuni atti privati può essere effettuata online attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate. Le modalità cambiano in base al documento da registrare: il servizio RLI è dedicato ai contratti di locazione e affitto di immobili, mentre RAP consente di gestire contratti di comodato e preliminari di compravendita.
Per registrare una locazione bisogna accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia, cercare il servizio dedicato e selezionare l’opzione per la prima registrazione. La procedura permette anche di versare le imposte di registro e di bollo e di esercitare, quando prevista, l’opzione per la cedolare secca. La registrazione deve essere completata entro 30 giorni dalla stipula oppure dalla decorrenza del contratto, se precedente. Non è invece previsto l’obbligo per i contratti di durata complessiva non superiore a 30 giorni nell’anno con lo stesso conduttore.
Gli adempimenti successivi alla registrazione
RLI non serve soltanto per l’avvio del contratto. Dalla stessa piattaforma si possono gestire diversi adempimenti successivi, tra cui il versamento dell’imposta per l’annualità seguente nei contratti pluriennali, la proroga, la cessione, il subentro e la risoluzione. Il servizio consente inoltre di comunicare la rinegoziazione del canone quando le parti modificano di comune accordo l’importo previsto. Per accedere a queste funzioni bisogna selezionare la sezione dedicata agli adempimenti successivi e seguire le indicazioni del sistema.
Il servizio RAP – Registrazione atti privati è invece utilizzabile per i contratti di comodato e per i preliminari di compravendita. Dopo l’inserimento dei dati delle parti, dell’immobile e della tipologia di contratto, la procedura calcola le imposte dovute e consente di pagarle tramite addebito sul conto corrente. L’atto deve essere allegato alla richiesta e deve avere elementi essenziali leggibili dai sistemi automatici: non può quindi essere scritto a mano, ma può essere predisposto in formato elettronico.
In caso di scarto della richiesta, la ricevuta viene resa disponibile nella sezione dedicata dell’area riservata. A seconda del motivo, si può inviare nuovamente la domanda oppure prenotare un appuntamento presso un ufficio dell’Agenzia. È possibile allegare anche un unico file con l’atto e i documenti richiamati, come scritture private, inventari, mappe, planimetrie e disegni.
Obblighi telematici e avvisi di liquidazione
L’utilizzo dei servizi online è obbligatorio per gli agenti immobiliari e per i possessori di almeno 10 immobili. Chi non dispone di SPID, CIE o CNS può rivolgersi in via residuale a un ufficio dell’Agenzia, prenotando un appuntamento. Per gli altri atti privati, la procedura dipende dal tipo di firma: quelli sottoscritti digitalmente possono essere trasmessi tramite il servizio di consegna documenti e istanze o, in assenza di credenziali, via PEC. Gli atti con firma autografa devono invece essere presentati allo sportello.
L’avviso di liquidazione comunica l’importo richiesto per l’imposta di registro e per gli altri tributi indiretti, ad esempio in caso di versamento omesso, tardivo o parziale. Il destinatario può pagare entro 60 giorni dalla notifica con il modello F24 oppure chiedere il riesame in autotutela se ritiene l’atto errato. La richiesta di riesame non sospende i termini per il pagamento né quelli per il ricorso. Per gli avvisi relativi alle annualità successive alla prima dei contratti di locazione è disponibile il servizio CIVIS dedicato alle istanze di autotutela.