Le imbarcazioni torneranno a solcare il Lago di Como in occasione della Barcolario, veleggiata non competitiva organizzata dall’UISP Comitato Territoriale Lariano APS. L’appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre e coinvolgerà il centro e l’alto lago, con un percorso tra le due sponde e diverse località lariane.
Il percorso tra Bellano e Dongo
La partenza è prevista dal pontile di Bellano, dove alle 13.30 è fissato il raduno delle imbarcazioni. Il via sarà dato alle 14. Il tracciato prevede due giri di boa: il primo a La Gaeta, a nord di Menaggio, e il secondo a Domaso. L’arrivo è atteso a partire dalle 18 a Dongo, in località Bersaglio, presso il Centro formazione vela Marvelia.
La manifestazione è aperta a tutti: possono partecipare i singoli armatori con la propria barca, così come i soci dei circoli velici con imbarcazioni messe a disposizione dai rispettivi sodalizi. Sono ammesse diverse tipologie, tra cui monotipi, bulbi e cabinati della categoria libera. Nell’edizione del 2025 avevano preso parte alla veleggiata derive, catamarani e cabinati di varie lunghezze.
Una veleggiata senza classifica
Per il pubblico, le principali occasioni per seguire l’iniziativa saranno il raduno e la partenza a Bellano, il passaggio da Menaggio nel corso del pomeriggio, il giro di boa a Domaso e l’arrivo a Dongo. Le imbarcazioni saranno visibili lungo il percorso, in un contesto che unisce la navigazione al paesaggio e alla tradizione nautica del Lario.
La Barcolario è alla sesta edizione e rientra tra le iniziative promosse dall’UISP Comitato Territoriale Lariano APS per favorire la partecipazione sportiva e la diffusione di una cultura legata al benessere, alla salute e alla qualità della vita. L’obiettivo non è mettere al centro il risultato agonistico, ma creare un’occasione accessibile di condivisione attraverso la vela.
Per questo l’appuntamento mantiene la formula del raduno velico e non quella della gara. Il presidente dell’UISP Comitato Territoriale Lariano APS, Gianluca Toppi, ha sottolineato il valore dell’iniziativa come momento di incontro tra circoli, armatori, volontari e cittadini. L’organizzazione punta così a riportare sul lago una partecipazione ampia, con spettatori attesi lungo le località interessate dal passaggio della veleggiata.