La Nuova Luce ha festeggiato il settimo anniversario della propria attività con una cena dell’inclusione organizzata alla Bocciofila Tricolore di via Agosti, a Reggio Emilia. All’iniziativa hanno partecipato volontari, amici, sostenitori e persone che nel corso degli anni sono state accolte e accompagnate dall’associazione.
La realtà opera a sostegno delle persone senza dimora e delle famiglie in difficoltà. Da sette anni i suoi volontari intervengono per offrire aiuto a chi vive in condizioni di grave precarietà, portando pasti caldi, medicine e assistenza anche a chi trascorre la notte in giacigli di fortuna o all’addiaccio.
Dall’accoglienza all’impegno
Accanto agli interventi in strada, l’associazione ha aperto sette case, nelle quali sono stati accolti fino a oggi 26 ragazzi. L’obiettivo è stato garantire loro un luogo sicuro, favorendo al tempo stesso l’inserimento lavorativo e un percorso di autonomia. Alcune delle persone inizialmente aiutate sono poi diventate volontarie, contribuendo a loro volta alle attività della Nuova Luce.
La presidente Maria Diletto ha indicato proprio questo passaggio come uno degli elementi centrali dell’esperienza dell’associazione: chi riceve sostegno può trasformarsi in una risorsa per gli altri. Alla cena erano presenti anche numerosi collaboratori e sostenitori, insieme ai ragazzi coinvolti nei percorsi di accoglienza e inclusione.
La cena con i sostenitori
Tra gli ospiti c’era Matteo Iori, presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia, che ha definito la Nuova Luce una realtà preziosa per la città. Nel suo intervento ha sottolineato il circolo virtuoso creato dall’associazione, basato sul passaggio dall’aiuto ricevuto alla disponibilità verso altre persone in difficoltà.
Per la serata il consorzio Bibbiano la Culla ha messo a disposizione un grande pentolone, utilizzato per preparare circa cento piatti di pasta al pomodoro. Umberto Beltrami, in rappresentanza del consorzio, ha spiegato che la collaborazione nasce dalla disponibilità a rispondere alle richieste dell’associazione e a sostenerne le iniziative.
La cena ha riunito così le diverse componenti che ruotano intorno alla Nuova Luce: chi presta servizio, chi offre un contributo, chi collabora alle attività e chi, dopo essere stato accolto, ha scelto di impegnarsi per gli altri. Il settimo anniversario è diventato un momento di condivisione per ripercorrere il lavoro svolto e il percorso di inclusione costruito nel territorio reggiano.