Internazionale

Le immagini satellitari mostrano la distruzione di Rafah

Riprese del 25 febbraio restituiscono un paesaggio di sabbia e macerie vicino al confine egiziano

Le più recenti immagini satellitari rese disponibili da Google Maps documentano la trasformazione di Rafah, città situata all’estremo sud della Striscia di Gaza, vicino al confine con l’Egitto. Le riprese, aggiornate al 27 settembre 2026, mettono a confronto un territorio che in precedenza appariva caratterizzato da strade, abitazioni e palazzi con un paesaggio segnato da ampie distese sabbiose e cumuli di macerie.

Il cambiamento riguarda in particolare Rafah, area sottoposta negli ultimi anni agli effetti del conflitto nella Striscia. Nelle fotografie più recenti, in diversi punti, la trama urbana risulta quasi irriconoscibile: al posto degli edifici compaiono superfici spoglie, terreni alterati e resti delle costruzioni. Il materiale pubblicato comprende anche immagini ad alta risoluzione acquisite il 25 febbraio 2026.

Il confronto sulle strutture

Un’analisi precedente del Centre for Information Resilience aveva esaminato nel 2025 17.916 strutture presenti in una parte di Rafah. Secondo quella rilevazione, nel maggio dello stesso anno il 67,7 per cento degli edifici analizzati risultava già distrutto. Il dato non comprendeva le costruzioni che avevano riportato soltanto danni, e quindi non restituiva l’intero quadro degli immobili colpiti.

Le nuove riprese consentono di osservare visivamente l’evoluzione del territorio rispetto alle immagini precedenti. Il confronto non si limita alla singola condizione di un edificio, ma evidenzia l’ampiezza della trasformazione urbana: intere porzioni dell’abitato appaiono sostituite da sabbia, detriti e aree prive di edifici riconoscibili.

Un territorio profondamente cambiato

Rafah si trova in una posizione strategica all’estremità meridionale della Striscia di Gaza e il suo territorio è stato interessato dalle conseguenze delle operazioni militari e della distruzione degli edifici. Le immagini non forniscono, da sole, una ricostruzione delle singole dinamiche che hanno portato alla demolizione o al danneggiamento delle strutture, ma rendono visibile la portata del cambiamento registrato nell’area.

Il materiale aggiornato da Google Maps offre così una nuova documentazione visiva delle condizioni di Rafah nel 2026. Il raffronto con la rilevazione del Centre for Information Resilience del 2025 indica che la perdita del tessuto edilizio aveva già raggiunto livelli molto elevati prima della pubblicazione delle riprese più recenti, mentre le fotografie mostrano la fisionomia attuale di una città profondamente segnata dal conflitto.