Sono tre le persone fermate a Torino nell’ambito delle indagini sulla morte di un uomo di 26 anni, il cui corpo sarebbe stato fatto a pezzi. Tra loro c’è un giovane di 26 anni, indicato come principale sospettato, insieme a due donne accusate di favoreggiamento e concorso nella soppressione di cadavere.
Le persone coinvolte
Le due donne fermate sono Keith Butig, 22 anni, e Nicole Formichetti, 47 anni. Quest’ultima è l’inquilina dell’appartamento al centro dell’inchiesta: una professoressa originaria di Rieti che vive in affitto nell’abitazione dove, secondo la ricostruzione degli investigatori, si sarebbero verificati i fatti.
Il personale della scuola in cui la donna lavora ha riferito che non sarebbe mai stata vista dall’inizio delle attività didattiche. L’assenza è uno degli elementi raccolti dagli investigatori, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire i ruoli dei tre fermati e ricostruire con precisione la sequenza degli avvenimenti.
L’ipotesi del festino
Secondo una prima ricostruzione, l’omicidio si sarebbe consumato dopo un festino a base di alcol e droga. Si tratta, allo stato delle informazioni disponibili, di un’ipotesi investigativa ancora da verificare attraverso gli accertamenti sull’appartamento e sulle persone coinvolte.
Il 26enne fermato, stando al racconto della madre, sarebbe apparso in lacrime e sconvolto. La testimonianza si inserisce nel quadro degli elementi che gli inquirenti stanno esaminando, senza che siano ancora stati chiariti tutti i passaggi della vicenda né le responsabilità individuali.
Le indagini restano quindi aperte a Torino. Le accuse contestate alle due donne riguardano il favoreggiamento e il concorso nella soppressione di cadavere; per il giovane fermato, invece, gli accertamenti dovranno definire il suo ruolo nella morte e nella successiva gestione del corpo. Ogni responsabilità dovrà essere valutata nelle sedi competenti.