Il presidente cinese Xi Jinping è arrivato negli Stati Uniti per una visita di Stato di tre giorni, accolto alla Joint Base Andrews direttamente dal presidente americano Donald Trump. La cerimonia ha avuto un forte valore simbolico: picchetto d’onore, sorvolo di due bombardieri B-1 ed esecuzione degli inni nazionali hanno accompagnato l’arrivo del leader di Pechino.
Un presidente degli Stati Uniti non accoglieva personalmente un ospite in visita di Stato dal precedente episodio risalente a John Fitzgerald Kennedy. Dopo il saluto sulla pista, Xi ha auspicato un rapporto pragmatico tra le due potenze, sostenendo che Cina e Stati Uniti debbano essere partner e non rivali. Secondo il presidente cinese, il rilancio della grandezza americana e il ringiovanimento della nazione cinese possono procedere parallelamente, con effetti positivi sul quadro internazionale.
La cerimonia alla Casa Bianca
Trump e la first lady Melania Trump hanno poi ricevuto Xi e la consorte Peng Liyuan al South Portico della Casa Bianca, dando avvio alla cerimonia ufficiale di benvenuto. Nel discorso pronunciato al Grand Foyer, il presidente americano ha definito la visita collegata a un momento importante della storia degli Stati Uniti, richiamando il prossimo anniversario dei 250 anni dalla nascita del Paese.
Trump ha inoltre parlato di una vera e grande amicizia sviluppata con Xi attraverso gli incontri avuti fin dal suo primo mandato. I colloqui formali proseguiranno nel pomeriggio e saranno seguiti da una cena di Stato alla quale sono attesi esponenti dell’industria tecnologica americana.
Commercio, tecnologia e dossier internazionali
Xi è arrivato a Washington senza una delegazione dei principali manager cinesi delle grandi aziende tecnologiche. Alcuni esponenti della Corporate China, tra cui il fondatore di DeepSeek Liang Wenfeng, avrebbero raggiunto gli Stati Uniti separatamente e sarebbero in attesa di un eventuale invito alla cena. La mancata presenza iniziale dei vertici aziendali ha ridotto le aspettative su possibili accordi commerciali e di investimento, in un contesto segnato dalle tensioni tra Pechino e Washington.
Al centro dell’agenda ci sono la possibile proroga del congelamento dei dazi, gli acquisti cinesi di prodotti agricoli e jet commerciali americani, le restrizioni sull’esportazione di tecnologie avanzate e la fornitura di terre rare e minerali critici. Le due parti discuteranno anche la governance dell’intelligenza artificiale, con l’ipotesi di meccanismi di notifica e trasparenza sugli sviluppi considerati rischiosi per la sicurezza nazionale.
Resta delicato il dossier Taiwan: Pechino chiede lo stop alle forniture militari statunitensi destinate a Taipei, mentre Washington le considera necessarie per l’equilibrio nell’Indo-Pacifico. L’amministrazione americana intende inoltre chiedere alla Cina una maggiore pressione diplomatica ed economica sull’Iran, principale acquirente di greggio cinese.
Il summit di Washington è il secondo incontro bilaterale dell’anno tra Trump e Xi. L’obiettivo delle due diplomazie appare orientato non alla firma di un accordo globale, ma alla gestione della competizione strategica, alla stabilizzazione delle catene globali del valore e alla prevenzione di nuove escalation dirette.
Il programma della cena
L’Ufficio della first lady ha diffuso anche i dettagli della cena nella East Room della Casa Bianca. Il menu prevede vellutata di zucca, fricassea di funghi, branzino in crosta di sesamo e un dessert alla vaniglia con gelato al miele prodotto nella residenza presidenziale. Per il brindisi sarà servito lo stesso spumante americano associato all’incontro del 1972 tra Richard Nixon e Zhou Enlai. L’intrattenimento comprenderà l’esibizione del tenore Christopher Macchio e la partecipazione di musicisti militari.