Bologna (BO)

Piazza Roosevelt pedonale per un giorno, prova di accessibilità

Anziani e studenti hanno partecipato a una giornata dedicata alla rimozione degli ostacoli fisici, sociali e culturali.

Piazza Roosevelt è stata liberata dalle auto per un’intera giornata e trasformata in uno spazio dedicato all’accessibilità. L’iniziativa si è svolta a Bologna il 22 settembre, nell’ambito dell’evento Oltre le barriere, promosso all’interno della campagna nazionale Siamo tutti pedoni dal Centro Antartide insieme ai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil.

Per l’occasione, la piazza è stata arredata con elementi di verde e soluzioni pensate per favorire una fruizione più agevole degli spazi. Il momento simbolico della giornata è stato l’abbattimento di una grande barriera di cartone, utilizzata per rappresentare gli ostacoli fisici, sociali e relazionali che possono rendere più difficile vivere e attraversare una città.

Un progetto rivolto a più generazioni

All’iniziativa hanno preso parte pensionati, bambini e ragazzi delle scuole primarie Manzolini e Carducci, della scuola secondaria di primo grado Rolandino de’ Passeggeri e del liceo Righi. Hanno collaborato anche il Comune di Bologna, la cooperativa Avola e lo studio di architettura Tasca, incaricato del progetto per la futura trasformazione dell’area.

La giornata è stata presentata anche come un’anticipazione dell’intervento previsto per piazza Roosevelt, che comprende la pedonalizzazione dello spazio e la realizzazione di un parcheggio sotterraneo. Il percorso, tuttavia, dovrà confrontarsi con i vincoli presenti nella piazza e con il parere della Soprintendenza.

Il confronto sul futuro della piazza

Marco Pollastri, direttore del Centro Antartide, ha sottolineato che l’accessibilità riguarda tutte le forme di disabilità, permanenti o temporanee, ma anche le barriere che ostacolano le relazioni tra le persone. L’obiettivo, ha spiegato, è intervenire sugli spazi urbani per renderli più aperti e inclusivi.

L’assessore comunale alla mobilità Michele Campaniello ha definito l’iniziativa una giornata simbolica, legata alla possibilità di sostituire parte degli spazi occupati dalle auto con il verde. Sul futuro di piazza Roosevelt ha parlato di un percorso graduale, condizionato dai vincoli storici, ma orientato a ridurre la superficie impermeabilizzata e a introdurre nuove aree verdi.

Campaniello ha inoltre richiamato gli interventi del tram dedicati all’accessibilità, come le banchine in linea e i percorsi per le persone ipovedenti. Resta aperto il confronto sui materiali da utilizzare: le scelte, ha spiegato, devono tenere insieme le esigenze dell’amministrazione e le prescrizioni legate al valore storico della città.

Per i rappresentanti sindacali Alberto Ballotti, Marcello Gasperoni e Valerio Grillini, la riflessione deve estendersi alla rigenerazione degli spazi urbani e alla possibilità di favorire l’incontro tra le persone. Accanto alla rimozione delle barriere fisiche, hanno indicato la necessità di affrontare anche quelle sociali e culturali, valorizzando le differenze come una risorsa.