Piemonte

Data center: Regione Piemonte prepara una legge per regolare lo sviluppo delle strutture sul territorio

L'assessorato ha avviato una consultazione pubblica dopo il progetto nell'area ex ILTE che potrebbe diventare la più grande d'Italia

Data center: Regione Piemonte prepara una legge per regolare lo sviluppo delle strutture sul territorio

Martedì 22 settembre 2026 durante il question time in Aula, l’assessore Enrico Bussalino, sulla base di una nota del collega Matteo Marnati, ha annunciato che la Regione Piemonte sta preparando una legge per regolare lo sviluppo delle infrastrutture digitali sul territorio piemontese. L’intervento è arrivato in risposta a un’interrogazione presentata dalla consigliera Valentina Cera di Alleanza Verdi e Sinistra focalizzata sul progetto di un nuovo hub nell’area ex ILTE nel Comune di Moncalieri (Torino, Piemonte).

Il progetto dell’impianto a Moncalieri e le richieste di una disciplina regionale

La consigliera Valentina Cera ha illustrato la situazione relativa al sito di Moncalieri ponendo l’accento sulle dimensioni dell’opera: “Il 17 settembre è stato reso pubblico il progetto per la realizzazione di un maxi data center nell’area ex ILTE di Moncalieri (con quattro edifici su circa 270 mila metri quadrati e una potenza elettrica complessiva prevista di 576 MW), diverrebbe probabilmente la struttura più grande d’Italia. Il susseguirsi di nuovi progetti di dimensioni sempre maggiori rende ormai urgente e indifferibile l’adozione di un quadro normativo regionale chiaro, uniforme e preventivo. L’assenza di tale disciplina, mette in difficoltà i singoli Comuni e le comunità locali. Peraltro, la necessità di una normativa regionale era stata indicata dalla Giunta tra gli obiettivi normativi del 2026. Vorremmo quindi sapere a che punto sia l’iter di approvazione del disegno di legge regionale, ormai indifferibile”.

La consultazione pubblica e l’iter normativo illustrato in Aula

A fronte del quesito sollevato dalla consigliera, l’assessore Enrico Bussalino ha chiarito lo stato dei lavori svolti dagli uffici regionali: “L’assessorato ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere osservazioni, contributi e proposte da parte dei soggetti portatori d’interesse. Lo scopo è quello di attivare un processo partecipativo in una logica di trasparenza e di confronto con il territorio. I contributi già pervenuti sono all’esame degli uffici tecnici per le necessarie verifiche. Conclusa l’istruttoria l’assessorato avvierà l’iter per arrivare ad una nuova legge”.

Le altre interrogazioni discusse durante la seduta di question time

Nel corso della medesima seduta consiliare è stata fornita risposta anche ad altri atti di sindacato ispettivo presentati dai componenti dell’Assemblea:

  • L’interrogazione 1356 “Assenza trasporti scolastici pubblici in Alto Canavese: la Giunta intende fare qualcosa?” presentata dalla consigliera Alice Ravinale (Avs).
  • L’interrogazione 1357 “Liste d’attesa per l’accesso alla quota sanitaria nelle RSA piemontesi” proposta dal consigliere Alberto Unia (M5s).
  • L’interrogazione 1358 “Chiusura dello stabilimento ex Dana di Sommariva Perno e tutela dell’occupazione” firmata dal consigliere Mauro Calderoni (Pd).
  • L’interrogazione 1359 “Sicurezza stradale in provincia di Cuneo: quali interventi regionali a fronte dell’elevata incidentalità e delle difficoltà nella gestione della rete provinciale” della consigliera Giulia Marro (Avs).
  • L’interrogazione 1361 “Situazione della struttura socio-sanitaria ‘Eremo di Miazzina’, tutela dei pazienti, continuità assistenziale e salvaguardia dei lavoratori e delle lavoratrici” della consigliera Sarah Disabato (M5s).
  • L’interrogazione 1362 “Settembre: mese di annunci (e di verifiche) sulla Tangenziale est di Carmagnola. A che punto siamo?” avanzata dalla consigliera Monica Canalis (Pd).
  • L’interrogazione 1363 “Mantenimento situazione di criticità presso la sede di Torino di Innovaway S.p.A. e richiesta di rinnovo della CIGS” illustrata dalla consigliera Laura Pompeo (Pd).
  • L’interrogazione 1364 “Quali interventi intende attuare la Regione per garantire la continuità occupazionale dei dipendenti presso gli stabilimenti piemontesi dell’ex ILVA?” presentata dalla consigliera Vittoria Nallo (Sue).