Massa (MS)

Nuove accuse sul caso Tisg a Massa, Sanlorenzo smentisce

L’ex presidente Giovanni Costantino cita messaggi aziendali e cinque dirigenti; il gruppo guidato da Massimo Perotti respinge ogni coinvolgimento.

La crisi di The Italian Sea Group si arricchisce di un nuovo capitolo giudiziario e societario. Come riferito dall’Ansa, alla Procura di Genova è stata presentata una denuncia nei confronti di cinque manager, accusati dall’ex presidente Giovanni Costantino di avere trasferito informazioni a un concorrente e di aver contribuito a indebolire il gruppo fino a favorirne il passaggio di mano.

Costantino avrebbe utilizzato come elementi a sostegno della propria ricostruzione alcuni messaggi WhatsApp recuperati dai server aziendali. Secondo l’ex presidente, le conversazioni dimostrerebbero rapporti tra gli ex dirigenti di Tisg e il cavaliere Massimo Perotti, amministratore delegato di Sanlorenzo. I diretti interessati hanno respinto le contestazioni.

La posizione di Sanlorenzo

Sanlorenzo, che dispone di una sede anche a Massa e si è proposta per rilevare The Italian Sea Group, ha smentito categoricamente l’esistenza di contatti tra il proprio presidente e gli ex dirigenti del gruppo. La società ha quindi preso le distanze dalla ricostruzione contenuta nella denuncia, mentre il confronto tra le parti resta aperto.

Alla prima fase della procedura, oltre al gruppo guidato da Perotti, hanno partecipato con offerte non vincolanti altri dieci gruppi. I nomi non sono stati ufficializzati. Le offerte vincolanti sono attese entro il 15 ottobre, con l’obiettivo di arrivare a un accordo entro la fine dello stesso mese.

Tra i soggetti indicati dalle indiscrezioni, sulla base anche di precedenti dichiarazioni pubbliche, figurano la cordata rappresentata da Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi, il fondo Blackstone attraverso il gruppo Safe Harbor e Palumbo Group. Giovanna Vitelli, presidente di Azimut Benetti, ha inoltre confermato di avere avuto accesso alla due diligence avanzata e ha ribadito il proprio interesse.

La procedura per il salvataggio

I commissari nominati dal Tribunale di Firenze hanno avviato una gara per individuare un soggetto disposto a rilevare interamente i cantieri oppure una parte delle attività. Il gruppo della nautica di lusso conta circa 450 dipendenti. Nel frattempo Giovanni Costantino si prepara a tornare alla guida della società.

La vicenda ha avuto ripercussioni anche sul titolo in Borsa, che ha registrato un rialzo del 2,48 per cento a 1,24 euro. A febbraio erano emersi extra budget superiori a 250 milioni di euro nella maggior parte delle commesse, con conseguenze negative sulla posizione di cassa comunicate al mercato.

Un audit affidato a Kpmg, con una due diligence forense, ha preceduto la denuncia-querela presentata al Tribunale di Massa nei confronti dell’ex presidente Filippo Menchelli e dell’ex vicepresidente e direttore finanziario Marco Carniani. I due manager hanno respinto le accuse e hanno presentato a loro volta delle controdenunce.