A Djed Spence manca ormai poco per cominciare davvero la sua nuova avventura all’Inter. L’esterno inglese è arrivato a Milano a metà agosto, ma un percorso di recupero reso necessario dalle condizioni fisiche dopo il Mondiale gli ha impedito di essere protagonista nelle prime cinque giornate di campionato e all’esordio in Champions League. Ora, però, il conto alla rovescia è cominciato: l’obiettivo è averlo a disposizione per la sfida con il Parma, in programma a metà ottobre.
Un’arma in più per Chivu
Quando ha lasciato Londra per Milano, Spence aveva promesso di portare con sé «lo stesso Djed di sempre». Un giocatore capace di abbinare velocità, dribbling e spinta offensiva a una disponibilità importante nella fase difensiva.
Caratteristiche che possono tornare particolarmente utili a Chivu, soprattutto considerando gli otto gol incassati dall’Inter nelle prime cinque giornate. La capacità dell’inglese di ripiegare rapidamente e trasformarsi in un ostacolo per gli avversari rappresenta una risorsa ulteriore per una squadra chiamata a gestire un calendario sempre più fitto.
La sua rapidità è rimasta impressa anche durante il Mondiale, con lo straordinario recupero su Simeone nella semifinale contro l’Argentina. Un episodio che racconta bene quanto la velocità possa diventare un’arma anche quando l’azione si sviluppa nella propria metà campo.
Spence può giocare anche a sinistra
Un’altra caratteristica che fa particolarmente comodo a Chivu è la duttilità. Spence nasce come esterno destro, ma può essere utilizzato anche sulla corsia mancina, dove l’Inter ha in Dimarco il proprio riferimento.
La possibilità di spostarlo da una fascia all’altra permette quindi al tecnico di avere maggiore libertà nella gestione delle energie. Una soluzione particolarmente preziosa per Andy Diouf, che non può sostenere senza pause un calendario congestionato tra campionato, coppe e impegni internazionali.
Il lavoro ad Appiano Gentile
Per il momento Spence continua a lavorare individualmente ad Appiano Gentile, dove sta completando il percorso di recupero insieme agli altri infortunati Calhanoglu e Stones. Il rientro è ormai vicino e dalla prossima settimana, alla ripresa degli allenamenti con il gruppo rimasto a Milano, l’inglese dovrebbe iniziare a lavorare insieme ai compagni.
Finora San Siro lo ha conosciuto soltanto dalla tribuna, ma il primo appuntamento sul campo è sempre più vicino. Il debutto dovrebbe arrivare contro il Parma, a metà ottobre, quando Spence potrà finalmente trasformare l’attesa in minuti giocati.
Un investimento da 35 milioni
L’Inter ha puntato con decisione sull’esterno del Tottenham, investendo 30 milioni di euro più 5 di bonus. Una cifra che lo colloca, insieme a Curtis Jones, tra gli acquisti più costosi della sessione estiva nerazzurra.
Dietro all’operazione, però, non c’è soltanto l’investimento del club. Decisiva è stata anche la volontà dello stesso Spence. A Londra il rinnovo di Pedro Porro aveva ridotto ulteriormente le sue possibilità di trovare continuità, mentre il progetto nerazzurro gli ha offerto la prospettiva di tornare protagonista in Serie A e di giocare la Champions League.
Il ritorno in Serie A
Per Spence, tra l’altro, non si tratta di una prima assoluta nel campionato italiano. L’inglese aveva già trascorso sei mesi in prestito al Genoa all’inizio del 2024, prima di rientrare al Tottenham.
Quella parentesi si era conclusa più per le difficoltà economiche del club rossoblù che per una precisa volontà di interrompere l’esperienza. Poi Spence è tornato in Inghilterra, è cresciuto e si è imposto nuovamente a Londra.
Ora la Serie A lo aspetta di nuovo. E all’Inter sperano che il secondo capitolo italiano sia quello della definitiva consacrazione. Il percorso di riatletizzazione è ormai nella fase conclusiva: la destinazione finale è San Siro, con il Parma nel mirino e il conto alla rovescia già iniziato.