Como (CO)

Como, due rapine alla stessa cartoleria: fermato un 32enne

La titolare fu colpita per 40 euro; quattro giorni dopo il collega venne strattonato.

Un cittadino pakistano di 32 anni, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, è stato sottoposto a fermo dai carabinieri con l’accusa di essere il presunto autore di due rapine commesse in quattro giorni ai danni della cartoleria Briantea di Como. L’uomo si trovava già in questura, dove era stato arrestato poco prima dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale.

Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata del 21 settembre dai militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Como. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il primo episodio si è verificato l’11 settembre: il 32enne avrebbe aggredito la titolare dell’esercizio commerciale per impossessarsi di 40 euro. La donna aveva riportato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Il secondo colpo quattro giorni dopo

Il presunto rapinatore sarebbe tornato nella stessa attività il 15 settembre. In questa occasione, sempre secondo quanto ricostruito dai carabinieri, avrebbe strattonato con violenza il titolare, che presenta seri problemi di deambulazione, riuscendo a sottrarre 80 euro in contanti.

Dopo i due episodi, i carabinieri hanno avviato le indagini e raccolto, secondo l’accusa, gravi indizi di colpevolezza a carico del 32enne. Le attività investigative hanno portato all’avvio delle ricerche dell’uomo, individuato successivamente negli uffici della polizia di Stato.

Il riconoscimento in questura

Gli agenti avevano chiesto l’intervento dei carabinieri per contenere il 32enne, che si trovava in forte stato di agitazione. L’uomo era stato arrestato poco prima per resistenza a pubblico ufficiale. Una volta arrivati in questura, i militari lo hanno riconosciuto come il presunto autore dei due assalti alla cartoleria Briantea.

Al termine degli accertamenti, il cittadino pakistano è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina e trasferito nel carcere del Bassone, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per il provvedimento è prevista l’udienza di convalida.