Capannori (LU)

Acquedotto a Carraia, Caruso: “Ora servono risorse e lavori”

Il rappresentante d’opposizione chiede garanzie sull’investimento dopo l’accordo tra amministrazione, gestore e autorità.

Il protocollo per l’estensione dell’acquedotto pubblico a Carraia e nelle zone limitrofe rappresenta un passo avanti, ma secondo l’opposizione di Capannori occorrono ora garanzie concrete sulle risorse e sui tempi di realizzazione. A intervenire è Domenico Caruso, capogruppo in consiglio comunale di Noi Moderati.

L’intesa è stata sottoscritta da Comune di Capannori, Acque spa e Ait con l’obiettivo di ampliare la rete idrica nelle aree che ne sono ancora sprovviste. Caruso giudica positivamente l’accordo, ma sottolinea la necessità di verificare l’effettiva disponibilità dei finanziamenti necessari all’investimento e l’avvio immediato dei lavori.

Le richieste dell’opposizione

Il consigliere ricorda che la mozione di cui era proponente e primo firmatario, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nel luglio 2025, aveva già posto l’attenzione sull’estensione dell’infrastruttura. A suo giudizio, il protocollo costituisce un primo risultato, ma resta necessario mantenere alta la vigilanza per tutelare gli interessi dei cittadini.

Per questo motivo Caruso conferma la richiesta di audizione nella commissione lavori pubblici del presidente di Acque spa, Simone Millozzi. L’incontro, chiesto nei giorni scorsi, dovrebbe servire a ottenere chiarimenti sulla copertura finanziaria dell’intervento e sulla tempistica prevista per l’esecuzione delle opere.

Il nodo dell’approvvigionamento

La questione riguarda le difficoltà di approvvigionamento idrico che, secondo il consigliere, interessano famiglie e imprese nelle frazioni di Capannori non ancora raggiunte dalla rete pubblica. L’obiettivo indicato è quindi proseguire nella programmazione degli investimenti e arrivare a un’estensione del servizio anche nelle altre zone che ne sono prive.

Caruso auspica infine che Comune e Acque continuino a lavorare sul piano degli interventi necessari. Il passaggio decisivo, nella sua valutazione, sarà trasformare l’intesa sottoscritta in risorse effettivamente disponibili e in lavori avviati, così da affrontare le criticità legate all’approvvigionamento nel territorio comunale.