Toscana

Visite gratuite per cardiomiopatie al San Donato di Arezzo

L’iniziativa del 2 ottobre è riservata a pazienti con familiarità per eventi cardiaci e prevede controlli specialistici su prenotazione

Anche quest’anno Asl Toscana Sud Est aderisce alla Open Week sulle malattie cardiovascolari promossa da Fondazione Onda ETS in occasione della Giornata Mondiale del cuore. Dal 28 settembre al 4 ottobre, negli ospedali delle province di Arezzo, Siena e Grosseto, saranno disponibili visite e incontri divulgativi dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla conoscenza dei principali fattori di rischio.

L’edizione di quest’anno è dedicata alle cardiomiopatie, un gruppo eterogeneo di patologie che colpiscono il muscolo cardiaco e possono modificarne struttura e funzionalità. Affanno, stanchezza, dolore toracico, palpitazioni e perdita di coscienza sono tra i possibili segnali, anche se in alcuni casi le malattie restano asintomatiche a lungo e vengono individuate durante un controllo o dopo un evento cardiovascolare.

Il percorso per le famiglie

Molte cardiomiopatie possono avere una componente genetica e interessare più membri dello stesso nucleo familiare. Per questo, il percorso diagnostico può prevedere non soltanto la valutazione della persona già colpita, ma anche controlli sui familiari, monitoraggi nel tempo e, quando indicato, consulenze e test genetici.

L’Ambulatorio Cardiomiopatie della UOC Cardiologia dell’ospedale San Donato di Arezzo partecipa all’iniziativa con una giornata di valutazioni rivolta alle donne che hanno una storia familiare di morti cardiache improvvise. Il programma comprende visita cardiologica, elettrocardiogramma e ricostruzione dell’albero genealogico familiare.

Possono accedere le donne con un familiare affetto da cardiomiopatia, con un parente deceduto improvvisamente prima dei 50 anni senza una causa chiarita oppure con un familiare stretto che abbia avuto scompenso cardiaco, trapianto, impianto di defibrillatore o disturbi del ritmo comparsi in giovane età.

La dottoressa Alessandra Sabini, direttrice della UOC Cardiologia dell’ospedale di Arezzo, spiega che le cardiomiopatie sono spesso trasmesse per via ereditaria e che un familiare di primo grado di una persona affetta può avere il 50% di probabilità di aver ereditato la stessa predisposizione. Secondo i dati richiamati dalla specialista, le donne presentano lo stesso rischio genetico degli uomini, ma ricevono la diagnosi più tardi e con sintomi più avanzati.

Accesso su prenotazione

L’ambulatorio, attivo dal 2014 e diretto dalla dottoressa Elisa Saletti, segue oggi oltre 500 pazienti con cardiomiopatia. Nel corso degli anni ha sviluppato un percorso di screening familiare che ha consentito di individuare decine di portatori prima della comparsa dei sintomi.

Le valutazioni si svolgeranno il 2 ottobre negli ambulatori di Cardiologia dell’ospedale San Donato. I posti sono limitati e l’accesso è possibile soltanto su prenotazione, al numero 0575/255374. Le richieste saranno raccolte dalle 8.30 di sabato 26 settembre fino all’esaurimento delle disponibilità. L’iniziativa non è destinata alle persone già seguite da un cardiologo per la stessa patologia. L’elenco completo dei servizi della Open Week è consultabile sul sito di Fondazione Onda, selezionando regione e provincia nel motore di ricerca dedicato.