Il lungo Consiglio comunale dedicato al Documento unico di programmazione è stato al centro della puntata di Filo Diretto di oggi, con ospiti i capigruppo di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, che hanno tracciato un bilancio del confronto in aula.
Il peso degli emendamenti al DUP
Emanuele Locci ha ricordato di aver presentato inizialmente 100 emendamenti al DUP, decidendo poi di ritirarne 50 anche per venire incontro alla richiesta della maggioranza di avere più spazio per il dibattito. Secondo quanto riferito durante la trasmissione, alla fine sono stati approvati 23 suoi emendamenti e altri 10 presentati dalla Lega.
Per la minoranza, il dato rappresenta la conferma dell’importanza del lavoro svolto sui singoli provvedimenti. L’obiettivo dichiarato, secondo quanto spiegato da Locci, non sarebbe stato semplicemente quello di presentare un elevato numero di proposte, ma di utilizzare gli emendamenti come strumento per ottenere modifiche e risultati concreti sulle questioni amministrative.
Nel corso della discussione è arrivata anche una critica al ruolo della maggioranza. Locci ha sostenuto che il Consiglio comunale dovrebbe essere il luogo nel quale vengono definite le linee politiche per la città e ha contestato quello che considera un ruolo eccessivamente legato alle decisioni della Giunta.
Il confronto sul DUP ha quindi rappresentato, per gli esponenti intervenuti, anche un’occasione per rivendicare il ruolo dell’opposizione. La minoranza ha sostenuto che alcune delle proprie proposte, inizialmente contestate, siano poi state accolte perché ritenute utili per affrontare questioni concrete della città.
Tra gli argomenti discussi nel corso delle sedute, uno dei più rilevanti è stato quello della sicurezza, sul quale il confronto tra maggioranza e opposizione si è fatto particolarmente acceso.
Sicurezza: confronto su esercito e videosorveglianza
La sicurezza è stato uno dei temi centrali del Consiglio comunale. Al centro del confronto sono finite soprattutto la possibilità di utilizzare il progetto Strade Sicure e l’eventuale introduzione in futuro di sistemi di videosorveglianza più avanzati.
Gli esponenti della minoranza hanno ribadito la richiesta di attivare anche ad Alessandria il progetto Strade Sicure, attraverso la presenza di pattuglie dell’esercito nei luoghi sensibili. La proposta, è stato spiegato durante la trasmissione, dovrebbe partire dal Comune e passare attraverso il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, fino al coinvolgimento del Ministero della Difesa.
Nel confronto è stata contestata la posizione dell’amministrazione comunale, che ha espresso perplessità sull’utilizzo dell’esercito in città. La minoranza ha sostenuto invece che i militari potrebbero rappresentare un supporto alle forze di polizia e ha chiesto al Comune di assumere una posizione più netta sul tema.
Un’altra questione riguarda le tecnologie di videosorveglianza. Nel corso del Consiglio è stato approvato un emendamento della maggioranza che, secondo quanto riferito dagli ospiti, ha eliminato dal DUP il riferimento alla possibilità di introdurre in futuro sistemi dotati di riconoscimento facciale e di analisi dei comportamenti.
La minoranza considera questa scelta un passo indietro rispetto alla possibilità di utilizzare nuove tecnologie per il controllo del territorio. Nel corso della trasmissione sono stati citati anche sistemi di intelligenza artificiale applicati alle immagini, in grado di individuare determinati comportamenti considerati potenzialmente pericolosi.
Il tema della sicurezza ha portato infine a un confronto più ampio sulle responsabilità tra Comune, Regione, Stato, Prefettura e forze dell’ordine. La minoranza ha chiesto all’amministrazione di assumere direttamente la responsabilità delle proprie scelte, evitando di attribuire ad altri livelli istituzionali la responsabilità delle difficoltà presenti in città.
AMAG Ambiente, rapporti con la Regione e APU
Nella parte conclusiva della puntata, il confronto si è spostato su alcuni temi amministrativi: i rapporti tra Comune e Regione Piemonte, la situazione di Amag Ambiente e l’APU nel centro cittadino.
Sul fronte dei rapporti istituzionali, gli esponenti della minoranza hanno lamentato una collaborazione ritenuta insufficiente tra l’amministrazione comunale e la Regione. Nel corso della trasmissione sono stati citati alcuni casi nei quali, secondo quanto riferito, Alessandria avrebbe perso opportunità legate a contributi o iniziative regionali. Tra gli esempi è stato ricordato un contributo da 150 mila euro collegato al passaggio del Giro d’Italia e un programma regionale per la gratuità del trasporto pubblico destinato agli studenti.
Ampio spazio è stato poi dedicato ad Amag Ambiente. È stata ricordata la recente sospensione dello sciopero dei lavoratori e sono state riprese alcune contestazioni sollevate dalla minoranza negli ultimi mesi. Tra queste figurano la questione dei compensi dell’amministratore delegato, che secondo quanto riferito dovrà restituire oltre 100 mila euro alla società, alcuni affidamenti contestati e l’acquisto di due nastri trasportatori rimasti inutilizzati.
Gli ospiti hanno inoltre richiamato le difficoltà legate ai nuovi mezzi per la raccolta dei rifiuti, sostenendo che nei capitolati sarebbero mancati alcuni elementi necessari per il lavoro degli operatori.
L’ultimo tema affrontato è stato quello dell‘APU. La minoranza non contesta in assoluto la possibilità di intervenire sulla viabilità del centro, ma le modalità con cui, secondo gli intervenuti, sono state introdotte alcune chiusure. Particolare attenzione è stata dedicata al tratto davanti alle Poste e alle sanzioni generate dalle telecamere.
La critica si è infine concentrata sulla mancanza, a giudizio degli ospiti, di iniziative parallele a sostegno del commercio del centro cittadino, oltre alle attività già promosse dalle associazioni di categoria.