Grosseto (GR)

Caporalato nei campi, 13 lavoratori in nero a Grosseto

Ispettori di Grosseto e Siena hanno verificato 17 posizioni: quattro imprese fermate e sanzioni per circa 60mila euro.

Tredici lavoratori in nero sono stati individuati nelle campagne della provincia di Grosseto durante un’operazione contro lo sfruttamento lavorativo e il caporalato. I controlli hanno interessato complessivamente 17 posizioni e hanno evidenziato un quadro di irregolarità nel comparto agricolo locale.

Verifiche nelle aziende agricole

L’attività è stata condotta dagli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Grosseto, insieme al personale dell’Ispettorato di Siena. Le verifiche si sono svolte il 15 e 16 settembre in diverse aziende agricole del territorio provinciale, nell’ambito delle attività di vigilanza programmate dal progetto Alt Caporalato T.R.E., acronimo di Azioni per la Legalità e la Tutela del lavoro: Tutela, Resilienza ed Emersione.

L’iniziativa è rivolta al contrasto dello sfruttamento e alla tutela dei lavoratori migranti. Le squadre ispettive hanno passato al vaglio la regolarità dei rapporti di lavoro e il rispetto delle disposizioni previste per le imprese agricole. Un’analoga attività di controllo, secondo quanto riferito, era stata svolta alcuni mesi prima dell’avvio della stagione estiva.

Sospensioni e sanzioni

Al termine degli accertamenti, gli ispettori hanno adottato quattro provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali. La misura è scattata per l’impiego di personale irregolare, emerso nella maggior parte delle posizioni esaminate.

Parallelamente sono state contestate violazioni in materia di lavoro e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le sanzioni complessive ammontano a circa 60mila euro. L’intervento rientra nelle azioni di vigilanza rivolte a garantire il rispetto delle regole e la tutela della dignità dei lavoratori impiegati nelle campagne della Maremma.