L’Arezzo cade in casa contro il Sudtirol e chiude la partita con un pesante 1-4. Al Comunale, davanti a 7.368 spettatori, gli amaranto hanno mostrato fragilità soprattutto nella ripresa, quando gli ospiti hanno trovato tre reti e hanno indirizzato definitivamente la gara. Per la squadra allenata da Bucchi arriva così una sconfitta che pesa non soltanto per il risultato, ma anche per il modo in cui è maturata.
La gara si apre con il Sudtirol più efficace nel fraseggio, pur senza riuscire a creare occasioni particolarmente pericolose. L’Arezzo fatica invece a recuperare il pallone e a costruire azioni con continuità. L’unico spunto significativo della prima parte arriva alla mezz’ora, quando Righetti mette in mezzo un cross dalla sinistra che Sala non riesce a controllare in area per concludere.
Il vantaggio nel recupero
Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi senza reti, arriva l’episodio che cambia l’inerzia del confronto. Un retropassaggio rischioso di Coppolaro costringe Nunziante a intervenire di testa, ma sul successivo sviluppo dell’azione la palla resta in area e Rispoli ne approfitta, portando avanti il Sudtirol al 45’. Una doccia fredda per l’Arezzo, che fino a quel momento non aveva concesso occasioni limpide, pur avendo prodotto poco in fase offensiva.
Bucchi riparte con gli stessi undici, ma gli ospiti approcciano meglio anche la ripresa. Al 54’ una nuova transizione permette a Vasco Lopes di rientrare sul sinistro e battere Nunziante con un diagonale imprendibile. Sul doppio svantaggio il tecnico amaranto interviene dalla panchina, inserendo Cerri, Chierico e Arena nel tentativo di cambiare il volto alla squadra.
Il Sudtirol allunga, Mancuso accorcia
L’Arezzo mostra qualche segnale di reazione. Cerri va vicino al gol di testa, ma Plizzari compie un intervento decisivo togliendo la palla dalla porta. Poco dopo Ionita colpisce la traversa sugli sviluppi di un cross di Sala e Cerri non riesce a sfruttare la ribattuta. Gli amaranto pagano così la scarsa precisione e anche una certa sfortuna, mentre il Sudtirol continua a essere concreto.
Al 67’ Mixtur, servito al centro dell’area, firma il tris senza sbagliare. L’Arezzo accusa il colpo e perde ulteriore compattezza. Burnete sfiora il quarto gol, che arriva poco dopo con Giorgini, bravo a colpire di testa. La squadra di Bucchi riesce almeno a rendere meno pesante il passivo con Mancuso, appena entrato, ma non trova altre occasioni per riaprire la gara.
Il risultato finale premia il Sudtirol, capace di sfruttare le transizioni e gli errori della difesa aretina. Per il Cavallino si apre ora una sosta di due settimane, utile per ritrovare solidità, organizzazione e una manovra più lineare. Il tabellino registra anche otto calci d’angolo a tre per l’Arezzo e le ammonizioni di Ionita, Anghelè, Viviani e Lopes.