Follonica (GR)

Follonica, 108 servizi per un mare più accessibile

Conclusa l’iniziativa dedicata a persone con disabilità, con cinque attività e adesioni anche da fuori provincia.

Si è conclusa a Follonica la stagione 2026 di Un mare senza barriere, il progetto promosso dal Comune e realizzato dalla Società Nazionale Salvamento, sezione di Follonica, sulla spiaggia davanti alla ex Colonia Marina. L’iniziativa, confermata per il secondo anno consecutivo, ha offerto gratuitamente a persone con disabilità la possibilità di vivere esperienze in acqua attraverso prenotazione, assistenza dedicata e il supporto di operatori appositamente formati.

Un’offerta ampliata

Il bilancio dell’attività registra 108 servizi erogati, con una crescita del 140 per cento rispetto alla stagione precedente. È aumentato anche il numero delle proposte disponibili, passate da una a cinque attività. Accanto allo snorkeling assistito sono stati introdotti l’avvicinamento all’acqua, il bagno assistito, le esperienze con le unità cinofile di salvataggio e l’avvicinamento al Sup.

L’ampliamento del programma ha permesso di rispondere a esigenze differenti e a diversi livelli di autonomia. Quasi la metà dei servizi è stata richiesta da persone residenti fuori dalla provincia di Grosseto. Tra i partecipanti, 10 persone non avevano mai svolto in precedenza attività acquatiche, un dato che evidenzia la funzione di accompagnamento svolta dal progetto verso esperienze spesso difficili da praticare senza un sostegno qualificato.

Il sostegno dell’amministrazione

Per il sindaco Matteo Buoncristiani, Follonica dispone di condizioni naturali favorevoli, a partire dal fondale con dolce declivio, oltre a un sistema di salvamento e a strutture considerate sempre più attente all’accessibilità. L’amministrazione intende investire su questi elementi per rafforzare la vocazione della città a un uso sicuro e inclusivo del litorale.

Il primo cittadino ha inoltre indicato Un mare senza barriere come uno dei progetti sociali attraverso cui valorizzare il territorio e rendere la spiaggia più accessibile. Il riferimento è a un percorso che affianca agli aspetti organizzativi una finalità sociale concreta: consentire a persone con disabilità e alle loro famiglie di partecipare ad attività in mare in condizioni assistite.

Sandro Marrini, assessore al Sociale e al Welfare, ha sottolineato il valore del progetto per i partecipanti e per i nuclei familiari coinvolti. Secondo l’assessore, ogni servizio rappresenta un’opportunità di accesso a un’esperienza che in precedenza poteva apparire irraggiungibile. L’obiettivo indicato per il futuro è proseguire il percorso, ascoltare gli utenti e collaborare con la Società Nazionale Salvamento per ampliare ulteriormente le possibilità di partecipazione.