Mosca e la regione circostante sono state colpite nella notte da una vasta ondata di droni attribuiti dalle autorità russe all’Ucraina. Il bilancio riferito dalle autorità locali è di almeno due morti: una donna di 44 anni e una persona anziana. Gli attacchi hanno provocato danni a edifici residenziali e a un impianto all’interno della raffineria di petrolio della capitale.
Il governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobiov, ha dichiarato che la difesa aerea ha abbattuto 249 droni in diverse aree. In un messaggio diffuso su Telegram ha aggiunto che l’attacco era ancora in corso. Le informazioni sulle vittime e sui danni sono state fornite dalle autorità russe, mentre non risultano nel testo valutazioni indipendenti sull’entità complessiva delle conseguenze.
Le dichiarazioni di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato l’efficacia delle operazioni a lungo raggio condotte nella regione di Mosca. Secondo quanto scritto sul suo canale Telegram, le forze ucraine avrebbero utilizzato non soltanto droni, ma anche missili da crociera Flamingo e i nuovi missili balistici Pelican, indicati come Fp7.
Zelensky ha sostenuto che siano stati colpiti uno dei principali stabilimenti dell’industria petrolifera russa e un importante centro logistico. Il presidente ucraino ha collegato questi obiettivi alle risorse economiche che, a suo dire, alimentano la macchina bellica russa. La raffineria di Mosca era già stata interessata da attacchi ucraini nei mesi precedenti.
Evacuazioni e accuse sul voto
In una terza area colpita, 400 persone sono state evacuate dopo che un drone si è schiantato contro un edificio provocando un incendio. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha riferito durante la notte che almeno 186 droni erano stati abbattuti dalla difesa aerea e che un impianto della raffineria aveva riportato danni. In quel momento, secondo il sindaco, non erano state segnalate altre vittime.
Sobyanin ha poi parlato di un attacco senza precedenti, sostenendo che dalla giornata precedente fossero stati abbattuti più di 1.600 droni diretti verso la Russia, 450 dei quali puntavano verso Mosca. Il sindaco ha accusato Kiev di aver pianificato l’operazione per disturbare le elezioni legislative russe, svoltesi nel terzo e ultimo giorno di voto. L’accusa è stata respinta nella formulazione del messaggio russo, mentre le autorità ucraine hanno presentato l’azione come una risposta a lungo raggio.
Le operazioni russe in Ucraina
Nella stessa notte, secondo il ministero della Difesa russo, le forze di Mosca hanno condotto attacchi con droni su Kiev e Odessa. Nella capitale sarebbe stata colpita la fabbrica di componenti elettronici Radionix, insieme al centro dati B-Mobile, descritto dal dicastero come una struttura utilizzata anche per la trasmissione di informazioni di intelligence.
A Odessa, sempre secondo la versione fornita dal ministero russo, sono stati bombardati una nave mercantile che avrebbe trasportato carichi destinati a usi militari e un centro logistico della società Nova Pochta. La struttura, ha affermato il dicastero, sarebbe stata impiegata per lo stoccaggio e la distribuzione di materiali militari. Gli attacchi e le rispettive rivendicazioni si inseriscono nel più ampio confronto a distanza tra i due Paesi, senza che nel testo siano riportate verifiche indipendenti su tutti gli obiettivi indicati.