Internazionale

Il Chianti porta le sue serate tra Tokyo e Shenzhen

Quindici locali ospitano assaggi legati alla denominazione toscana nell’ambito dell’Asian Tour 2026.

Si conclude oggi la settimana di appuntamenti organizzata dal Consorzio Vino Chianti tra Tokyo e Shenzhen. L’iniziativa ha coinvolto 15 ristoranti delle due città asiatiche, dove le etichette della denominazione sono state proposte direttamente durante il servizio, all’interno di serate dedicate all’incontro tra vino e cucina.

Degustazioni direttamente a tavola

Il progetto, intitolato Le Serate del Chianti, rientra nel Chianti Lovers Asian Tour 2026 e si è sviluppato soprattutto in locali di ispirazione italiana. A Shenzhen, tuttavia, gli appuntamenti hanno interessato anche ristoranti con proposte gastronomiche differenti, con l’obiettivo di presentare il vino in contesti diversi da quelli tradizionali della degustazione.

La formula scelta dal Consorzio punta sul rapporto con la ristorazione e sull’abbinamento con i piatti. Le bottiglie sono state portate direttamente al tavolo, così da inserire l’assaggio nell’esperienza ordinaria dei clienti e favorire una conoscenza della denominazione legata alla convivialità e al consumo durante il pasto.

Secondo Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, il vino viene compreso pienamente quando incontra un piatto e diventa parte di un’esperienza gastronomica. Da qui la decisione di partire dai numerosi locali italiani presenti nelle due città, considerati un punto di contatto con la cultura enogastronomica del nostro Paese.

Il rapporto con la ristorazione asiatica

Busi ha sottolineato anche la possibilità di incontrare pubblici diversi e di sperimentare nuovi abbinamenti, facendo leva sulla crescente attenzione verso la ristorazione italiana e verso i vini italiani in Asia. Tokyo e Shenzhen vengono indicate dal Consorzio come piazze rilevanti per la cultura gastronomica e come luoghi utili a presentare il Chianti attraverso il cibo.

Con la conclusione degli appuntamenti nei 15 ristoranti, il Consorzio considera l’iniziativa parte del più ampio percorso di promozione internazionale della denominazione. Il programma mira a rafforzare il dialogo con la ristorazione asiatica e ad avvicinare nuovi consumatori al vino toscano attraverso l’esperienza diretta a tavola.