La farmacia della Certosa di Calci, risalente al 1642, è stata restaurata grazie a una raccolta fondi promossa dall’associazione Amici della Certosa. I lavori, presentati giovedì, hanno interessato gli ambienti in cui i frati conservavano e preparavano i medicamenti, danneggiati dal tempo e dall’umidità di risalita.
Per completare l’intervento sono stati raccolti 38.500 euro attraverso diverse iniziative rivolte alla cittadinanza. L’associazione ha contribuito con 20mila euro, ottenuti anche grazie alla vendita di biglietti della lotteria dal costo di un euro. Altri 10mila euro sono arrivati dalla Cena sotto le stelle e dallo spettacolo Spogliati nel tempo di Renato Raimo, ospitato nella foresteria della Certosa.
Una raccolta sostenuta dal territorio
Al finanziamento hanno partecipato anche l’associazione Grazia Deledda, il Lions Certosa, il Comune di Calci e Federfarma. Un contributo di 3mila euro tramite Art bonus è stato destinato al recupero del portone. La presidente degli Amici della Certosa, Fabiola Franchi, ha definito l’operazione il risultato di una mobilitazione dal basso, costruita attraverso il coinvolgimento di cittadini, associazioni ed enti.
L’intervento è nato dopo un precedente lavoro sull’illuminazione della farmacia, che in precedenza era al buio. Una volta resa visibile la struttura, sono emersi con maggiore chiarezza i danni provocati dall’umidità. In accordo con la Soprintendenza, è stato quindi predisposto un progetto affidato alla restauratrice Delia Palmieri, con l’obiettivo di recuperare anche le decorazioni e i colori dell’epoca.
Il legame con la Certosa
Il restauro si inserisce nelle attività svolte negli anni dall’associazione per la valorizzazione del complesso monumentale. Nel 2014, la Certosa aveva ottenuto il secondo posto nel censimento Fai I luoghi del cuore, grazie a oltre 92mila firme. In seguito a quel risultato, l’allora ministro Dario Franceschini aveva destinato al monumento 6 milioni di euro, in parte utilizzati per la copertura della chiesa.
Dopo l’incendio del Monte, nel 2018, la Certosa era stata invece il luogo più votato nel censimento Fai, con 114mila firme. Da quel risultato erano arrivati 105mila euro, impiegati per il chiostro del capitolo e per l’acquisto di un trattore forestale. Durante le Giornate Fai del 2019, infine, il complesso aveva accolto circa 10mila persone, confermando il ruolo della partecipazione pubblica nella tutela del sito.