Longiano (FC)

La Collezione Cocif apre al pubblico a Longiano

Venti dipinti, custoditi per decenni nella sede aziendale, ora dialogano con il patrimonio del castello

Circa 250 persone hanno partecipato all’inaugurazione di L’Arte celata. La Collezione Cocif, allestita nell’ex Chiesa della Madonna di Loreto, all’interno del Castello Malatestiano di Longiano. L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Tito Balestra, porta per la prima volta davanti al pubblico una raccolta rimasta per oltre trent’anni nella sede storica di Cocif, azienda con sede a Longiano.

Le opere della raccolta

Il percorso riunisce l’intera Collezione Cocif e comprende 20 opere di alcuni tra i principali artisti italiani e internazionali del Novecento: Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Felice Casorati, Antonio Ligabue, Gino Severini, Massimo Campigli, Renato Guttuso e Maurice Utrillo. Accanto ai lavori degli autori più noti sono presenti anche opere di epoche precedenti, selezionate in base al gusto personale del collezionista.

La raccolta è nata dalla volontà di Vincenzo Bellavista, storico presidente di Cocif, che dalla metà degli anni Novanta fece della cultura e dell’arte una componente della visione dell’azienda. La collezione è così cresciuta nel tempo, rimanendo tuttavia custodita nella sede dell’impresa fino all’attuale apertura al pubblico. Il progetto mette in relazione il patrimonio artistico con la storia del lavoro e della realtà produttiva del territorio.

L’inaugurazione al Castello Malatestiano

La cerimonia si è svolta nella corte del Castello Malatestiano con gli interventi di Flaminio Balestra, direttore della Fondazione, della consigliera regionale Francesca Lucchi, del sindaco di Longiano Mauro Graziano, del presidente della Fondazione Tito Balestra Ivan Cecchini e del presidente di Cocif Luigi Marconi. Era presente anche Nicola Pasqua, presidente dell’Unione Rubicone e Mare.

Al centro degli interventi è stato posto il rapporto tra cultura, impresa, territorio e lavoro. Lucchi ha sottolineato il valore del dialogo tra ambito culturale e mondo produttivo, mentre Graziano ha evidenziato il rilievo della raccolta per Longiano e per il Polo culturale. Cecchini ha inserito l’iniziativa nel percorso della Fondazione, richiamando la figura di Tito Balestra, poeta, intellettuale e collezionista. Marconi ha ricordato il contributo delle persone che hanno costruito la storia di Cocif.

La lettura delle opere è stata affidata a Claudio Spadoni, storico e critico d’arte, curatore della mostra. Dopo la sua lezione si è svolto il taglio del nastro, che ha aperto ufficialmente gli spazi espositivi. L’allestimento nell’ex Chiesa della Madonna di Loreto restituisce visibilità ai dipinti e consente di osservare una raccolta finora rimasta fuori dai circuiti espositivi.

La mostra è visitabile fino al 29 novembre, dal martedì alla domenica e nei giorni festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.