Ferrara (FE)

A Ferrara, il Gad resta tra le priorità dei Carabinieri

Massimo Amato annuncia ascolto del territorio e risposte progressive nelle aree considerate più sensibili.

Massimo Amato è il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Ferrara. Nel primo incontro con la stampa, il colonnello ha indicato come priorità la conoscenza diretta del territorio e delle sue diverse realtà, con particolare attenzione alle zone in cui i residenti segnalano maggiori criticità.

Tra i temi affrontati c’è stato anche il Gad, quartiere di Ferrara al centro delle preoccupazioni per degrado e sicurezza, soprattutto nelle aree di viale IV Novembre e via Ortigara. Amato ha spiegato che la situazione è già seguita dal prefetto e dalle forze dell’ordine e che sono previste diverse iniziative, senza però fornire dettagli sui provvedimenti allo studio.

Un periodo di ascolto

Il comandante ha sottolineato che il primo obiettivo sarà comprendere le dinamiche di una provincia ampia e articolata, diversa dal territorio di Sassari, dove ha svolto il precedente incarico. Per arrivare a una conoscenza completa delle varie aree, ha osservato, sarà necessario un periodo di ascolto e di confronto con le realtà locali.

Nel corso dell’incontro, Amato ha chiarito che eventuali risultati sul Gad non potranno essere immediati. L’intervento, secondo quanto riferito, dovrà procedere in modo graduale e sulla base della conoscenza concreta delle criticità presenti nel quartiere. L’obiettivo indicato è evitare che i residenti percepiscano una distanza da parte delle istituzioni.

Il rapporto con la stampa

Accanto al tema della sicurezza, il colonnello ha parlato anche dei rapporti con gli organi di informazione. Arrivato a Ferrara da una realtà differente, ha confermato l’importanza della collaborazione con la stampa e ha assicurato di voler proseguire nel solco del rapporto costruito dal predecessore, senza stravolgimenti.

La linea annunciata combina dunque continuità e ascolto iniziale. Amato ha assicurato che saranno impiegate tutte le risorse disponibili affinché, soprattutto nelle aree più sensibili della città, i cittadini non abbiano la percezione di essere stati lasciati soli. La conoscenza del contesto locale sarà il punto di partenza per definire le iniziative future.