Yassine, corriere di 38 anni, è stato vittima del furto di 36 pacchi durante il giro di consegne nella zona industriale di Scarlino. La merce si trovava all’interno del furgone utilizzato per il servizio, dal quale qualcuno avrebbe portato via anche la borsa che la conteneva. Il contenitore è stato ritrovato due giorni dopo, ma vuoto.
La vicenda potrebbe avere conseguenze economiche rilevanti per il lavoratore. Secondo quanto riferito, a Yassine potrebbe essere chiesto di sostenere personalmente una somma superiore a 400 euro, corrispondente al valore della merce sottratta. Il corriere mantiene la moglie e i due figli e contribuisce inoltre al sostegno della madre, che vive in Marocco.
La raccolta sulla piattaforma online
Per aiutarlo è stata avviata una raccolta fondi su GoFundMe, con un obiettivo fissato a 400 euro. L’iniziativa mira a raccogliere una somma destinata a fronteggiare l’eventuale addebito e si rivolge a chi intende contribuire o condividere l’appello. La richiesta di sostegno sottolinea che, con la partecipazione di molte persone, anche piccoli versamenti potrebbero raggiungere l’obiettivo.
Sulla vicenda è intervenuta anche NIdiL Cgil Grosseto, che ha espresso solidarietà al corriere e alla sua famiglia, invitandolo a prendere contatto con il sindacato. Il segretario Maikol Ricci ha evidenziato che Yassine ha subito un reato mentre era impegnato nello svolgimento del proprio servizio.
Il supporto del sindacato
Il sindacato ha indicato la necessità di chiarire le responsabilità e di valutare soluzioni che evitino di trasferire sul dipendente le conseguenze economiche del furto. NIdiL Cgil Grosseto ha comunicato la propria disponibilità a verificare la posizione contrattuale del corriere, esaminare gli strumenti utili a evitare o contestare eventuali addebiti e avviare un confronto con l’azienda.
Ricci ha inoltre richiamato le condizioni del settore delle consegne, caratterizzato da ritmi intensi, pressioni e responsabilità rilevanti. Per l’organizzazione sindacale, la priorità è individuare una soluzione equa e concreta per il lavoratore, senza far ricadere su chi ha subito il furto il danno economico provocato dalla sottrazione della merce.