La Roma esce dalla sfida con l’Inter con un punto che lascia inevitabilmente qualche rimpianto. La squadra di Gian Piero Gasperini è stata a lungo dentro una partita equilibrata, ha costruito occasioni e ha avuto anche la possibilità di chiudere il confronto, prima di subire la rimonta nerazzurra. Al termine del match il tecnico giallorosso non nasconde la delusione, ma sceglie soprattutto di sottolineare i segnali positivi emersi nell’arco dei novanta minuti.
“Ce la siamo giocata alla pari, è uscita una partita in cui entrambe le squadre potevano vincere – ammette il tecnico -. Il gol concesso a inizio ripresa ha dato grande energia ai nerazzurri, siamo stati presuntuosi in quel caso ma non abbiamo mai smesso di giocare. Questa partita ci deve dare consapevolezza ed energia”, esordisce il tecnico.
Un pareggio che, pur lasciando l’amaro in bocca per il modo in cui è maturato, consente comunque alla Roma di arrivare alla sosta mantenendo una posizione di vertice. Per Gasperini, però, il dato più significativo riguarda il percorso intrapreso dalla squadra e la crescita mostrata rispetto al precedente confronto con l’Inter.
“Dall’ultima sfida all’Inter siamo cresciuti, poi i margini di miglioramenti li hanno tutti. Anche la stessa Inter – continua Gasp -. Dobbiamo essere contenti della qualità del gioco e non solo della voglia di fare. In questa squadra ci sono tante energie positive, la strada è giusta”.
Il tecnico passa quindi a rileggere gli episodi che hanno caratterizzato la gara. La Roma ha trovato spazi e creato diverse situazioni pericolose, soprattutto nella prima parte, quando il risultato avrebbe potuto prendere una direzione ancora differente.
“Nel primo tempo ci siamo creati spazi importanti, abbiamo avuto diverse occasioni. Il primo gol di Lautaro ci ha messo apprensione ma poco dopo abbiamo avuto un’occasione clamorosa con Malen che ha centrato in pieno il viso del portiere, poteva essere il 3-1. Le ha avute anche l’Inter per carità. Ma noi non abbiamo mai rinunciato contro una grande squadra”.
Anche le scelte effettuate durante la ripresa raccontano una partita diventata progressivamente più complicata. Gasperini ha modificato completamente il reparto arretrato, una situazione mai verificatasi prima sotto la sua gestione alla Roma. Una decisione maturata osservando la sofferenza della squadra e la necessità di contrastare la spinta dell’Inter.
“Ho visto sofferenza. Balerdi però è dovuto uscire per altri motivi, un peccato visto quanto stava facendo. Nel finale abbiamo sempre avuto la sensazione che il match fosse ancora aperto anche se dovevamo reggere il loro urto”.
Il bilancio complessivo resta dunque positivo. La Roma ha dimostrato di poter competere alla pari con una delle formazioni più attrezzate del campionato e, nonostante il risultato sfuggito nel finale, ha confermato di avere qualità e risorse per restare nelle zone alte. Ora la sosta offrirà tempo prezioso per recuperare energie e preparare una fase della stagione particolarmente intensa.
“Non mi interessa mandare messaggi al campionato, noi guardiamo in casa nostra e siamo consapevoli che siamo una squadra pericolosa anche dal punto di vista atletico e fisico. Stiamo a un livello alto, ora bisogna vedere la continuità. Dopo la sosta ci saranno molte partite, un calendario davvero fitto e dovremo essere bravi a far crescere tutta la rosa. Dybala e Malen? Hanno dato tutto”.