Parma (PR)

A Parma raccolti oltre 230 chili di rifiuti lungo il Taro

Trentadue persone hanno partecipato all’iniziativa promossa da Lactalis con Legambiente in occasione della ricorrenza globale

Trentadue partecipanti, tra dipendenti di Lactalis Italia e familiari, hanno preso parte a una giornata di pulizia degli argini del fiume Taro, a Parma. L’attività è stata organizzata dall’azienda in collaborazione con Legambiente nell’ambito del World Cleanup Day, appuntamento internazionale dedicato alla sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti.

Nel corso dell’intervento sono stati raccolti complessivamente oltre 230 chili di rifiuti. Il materiale recuperato comprendeva circa 80 chili di rifiuti ingombranti, 50 chili di rifiuti indifferenziati e più di 100 chili di vetro.

La pulizia degli argini

L’iniziativa ha interessato un’area verde pubblica lungo il Taro e ha avuto l’obiettivo di contribuire alla sua pulizia e valorizzazione. La giornata si è svolta attraverso un’attività di volontariato rivolta alla cura degli spazi condivisi e alla partecipazione della comunità.

La tappa parmense rientra nel programma promosso dal Gruppo Lactalis in occasione del World Cleanup Day. Nella stessa giornata, attività analoghe hanno coinvolto i dipendenti dell’azienda anche a Milano e a Porcari, in provincia di Lucca.

Il World Cleanup Day

La ricorrenza coinvolge ogni anno persone e organizzazioni in 211 Paesi. Secondo i dati riportati da Lactalis, nel 2025 il progetto ha coinvolto 401 dipendenti del gruppo in 43 Paesi, consentendo di raccogliere oltre 43 tonnellate di rifiuti attraverso iniziative dedicate alla cura degli spazi comuni.

Nel corso delle diverse edizioni, il World Cleanup Day ha raggiunto 114 milioni di volontari nel mondo. L’obiettivo è accrescere la consapevolezza sull’impatto dei comportamenti quotidiani e sull’importanza di preservare gli ecosistemi e i luoghi condivisi.

Gianmarco Tammaro, Sustainability Manager di Lactalis Italia, ha spiegato che l’iniziativa punta a coinvolgere colleghi e famiglie in un’attività a beneficio della comunità. Secondo Tammaro, la cura degli spazi comuni rappresenta anche un’occasione per rafforzare la responsabilità individuale e collettiva verso l’ambiente.