La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e ad altri illeciti ambientali e agroalimentari ha fatto tappa a Ferrara per approfondire il fenomeno delle corse clandestine di cavalli. Il sopralluogo si è svolto all’ippodromo cittadino e ha coinvolto il presidente Jacopo Morrone e le commissarie Gisella Naturale e Carmela Auriemma, entrambe esponenti del Movimento 5 Stelle.
Il recupero degli ex trottatori
Nel corso della visita, la delegazione ha assistito all’esibizione delle giovani cavallerizze della scuola di horsemanship e associazione sportiva dilettantistica Ms Horseman Club di Ferrara. La realtà sportiva si occupa della ricollocazione e del recupero di ex cavalli trottatori, animali che, in assenza di percorsi alternativi, possono essere destinati all’abbandono o allo sfruttamento da parte di organizzazioni criminali attive nelle corse clandestine.
Morrone ha rivolto un apprezzamento alle ragazze impegnate nell’attività e ha sottolineato le difficoltà legate al recupero di questi animali. I cavalli provenienti dal circuito delle corse, secondo quanto riferito durante l’incontro, possono aver subito condizionamenti fisici e mentali. Il loro reinserimento richiede quindi tempo, pazienza e competenze specifiche, con un percorso finalizzato ad accompagnarli verso una nuova vita.
L’inchiesta sulle attività illecite
La visita rientra nel filone di inchiesta della Commissione dedicato alle zoomafie, con particolare attenzione al fenomeno delle corse clandestine di cavalli. Sul tema l’organismo parlamentare ha già presentato una relazione incentrata sull’analisi del fenomeno, sulle modalità di contrasto e su alcune proposte di intervento per rafforzare la tutela del benessere animale e il rispetto della legalità.
Il sopralluogo di Ferrara ha messo in evidenza il collegamento tra il recupero degli animali e l’azione di prevenzione contro gli sfruttamenti illeciti. La Commissione sta esaminando il fenomeno con l’obiettivo di approfondire le condizioni che favoriscono l’impiego dei cavalli nelle competizioni clandestine e di individuare strumenti utili alla loro protezione. In questo quadro, le esperienze di recupero presentate all’ippodromo rappresentano un esempio concreto di accompagnamento degli ex trottatori verso una diversa destinazione.