Reggio nell'emilia (RE)

A Reggio Emilia raddoppiano i posti letto per universitari

La disponibilità supera quota 850 per circa duemila fuorisede; entro un anno altri 75 alloggi a Villa Marchi.

Reggio Emilia aumenta la propria dotazione di alloggi per studenti universitari fuori sede. I posti letto disponibili sono passati da circa 350 a oltre 850, con un incremento legato alla realizzazione di dodici strutture private e all’utilizzo di finanziamenti collegati al Pnrr.

Il dato riguarda i circa duemila studenti fuorisede iscritti ai corsi di Unimore con sede in città. Nel corso degli ultimi anni hotel, uffici e porzioni di condomini sono stati riconvertiti in residenze per universitari, anche grazie a contributi pubblici pari a 20 mila euro a fondo perduto per ogni posto letto realizzato.

Più alloggi a prezzo ribassato

Un ulteriore incremento è previsto a Villa Marchi, dove entro un anno dovrebbe essere completato l’ampliamento della struttura gestita direttamente da Ergo, l’azienda regionale per il diritto allo studio. L’intervento porterà alla disponibilità di altri 75 posti.

Una quota degli alloggi realizzati con gli incentivi pubblici è destinata agli studenti con minori disponibilità economiche. Il 30% dei posti realizzati attraverso queste misure sarà infatti riservato ai beneficiari individuati tramite i bandi Ergo, rivolti agli studenti meritevoli che devono rispettare vincoli di budget.

La prorettrice di Unimore Cristina Iani ha riferito che è aumentato il numero delle matricole che hanno partecipato al bando per gli alloggi. Per l’ateneo, il dato potrebbe accompagnare la crescita degli iscritti ai corsi universitari attivi a Reggio Emilia.

Nuovi spazi per la didattica

La tabella di marcia dell’edilizia universitaria prevede anche la consegna, nei prossimi mesi, della cosiddetta cattedrale delle ex Officine Reggiane. L’edificio ospiterà il corso di laurea in Marketing Digitale.

Nel campus San Lazzaro, invece, a giugno sono ripartiti i lavori per un nuovo padiglione destinato ai laboratori di Ingegneria e Agraria. Il cantiere era rimasto fermo per verifiche legate all’interesse archeologico di alcuni materiali emersi durante gli scavi.

Resta infine da affrontare il tema della mensa universitaria. La presenza di un servizio di ristorazione dedicato agli studenti è indicata come uno degli interventi ancora necessari, ma la prorettrice ha spiegato che non si tratta di una soluzione realizzabile in tempi brevi e che l’ateneo sta lavorando al progetto.