Il Lucca Film Festival tornerà nel centro di Lucca dal 26 settembre al 4 ottobre. La nuova edizione è stata presentata nella Sala degli Specchi di Palazzo Orsetti, alla presenza dei rappresentanti degli enti, delle fondazioni e delle realtà private che collaborano alla manifestazione. Il sindaco Mario Pardini ha sottolineato il legame costruito nel tempo tra l’evento e la città, evidenziando come il festival non si limiti a svolgersi a Lucca, ma ne rappresenti una parte dell’identità culturale.
Una rete di soggetti per la rassegna
Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente del festival Nicola Borrelli, il sindaco Pardini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Massimo Marsili e il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Andrea Palestini. Erano inoltre presenti Samuele Cosentino, vicepresidente di Confcommercio Lucca e Massa Carrara, Simona Quilici per Banca Generali Private Wealth Management, Cristina Puccinelli per Scrivere Cinema, Irene Passaglia per Lucca Effetto Cinema, Laura Da Prato e Stefano Giorgi per i concorsi dedicati rispettivamente ai cortometraggi e ai lungometraggi.
Alla presentazione hanno preso parte anche Maurizio Marco Tozzi per Over The Real, Fulvio Pietramala in rappresentanza del Conservatorio Boccherini e i rappresentanti degli sponsor privati, tra cui la Tenuta del Buonamico. Secondo quanto spiegato da Pardini, con l’apertura del festival inizieranno quindici giorni dedicati al cinema: alla conclusione della rassegna seguiranno infatti gli incontri del cinema d’essai, dando avvio alla stagione cinematografica cittadina.
Il sostegno delle fondazioni e il ruolo dei giovani
Tra i temi affrontati durante l’incontro c’è stato il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che sostiene il progetto fin dalle sue origini. Marsili ha ricordato che l’ente pubblica ogni anno il bando Grandi Eventi, destinato a supportare le principali manifestazioni del territorio, e ha indicato il Lucca Film Festival tra le iniziative che hanno consolidato nel tempo la propria presenza.
Il presidente della Fondazione ha richiamato in particolare la capacità del festival di costruire una rete e di coinvolgere le nuove generazioni attraverso attività rivolte ai giovani. Proprio per la coerenza del progetto con queste finalità, le risorse assegnate quest’anno sono state incrementate. La manifestazione, secondo quanto emerso, è nata ventidue anni fa da un’esperienza più contenuta e si è sviluppata grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici, realtà culturali e sostenitori privati.
Borrelli ha definito l’organizzazione di un festival un lavoro collettivo, paragonandola alla realizzazione di un film. Il presidente ha riconosciuto il contributo delle persone impegnate nei diversi settori della rassegna e ha spiegato che il risultato dipende dal lavoro di un gruppo ampio, nel quale il suo ruolo è assimilabile a quello di un regista. L’edizione annunciata a Palazzo Orsetti si prepara così a riportare proiezioni e iniziative cinematografiche nel centro cittadino.