Gianmario Taraboletti, sindaco di Roasio, è morto a 47 anni dopo essere stato colpito da un malore improvviso nel tardo pomeriggio. Il primo cittadino si trovava nel suo ufficio, dove svolgeva la professione di assicuratore, quando si è verificato l’episodio fatale.
Taraboletti lascia la moglie Claudia e due figli. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un cordoglio unanime nella comunità di Roasio e tra gli amministratori del territorio, che hanno appreso con dolore della morte del sindaco.
L’impegno amministrativo
Taraboletti era al secondo mandato alla guida del Comune. Il suo impegno nella vita amministrativa del paese era iniziato anche nel solco della storia familiare: il padre Antonio era stato sindaco di Roasio tra gli anni Ottanta e Novanta.
La passione per l’amministrazione locale, racconta il ricordo della comunità, lo accompagnava fin da bambino. Nel corso degli anni aveva assunto un ruolo centrale nella vita pubblica del paese, mantenendo il legame con i cittadini e con gli altri rappresentanti delle istituzioni locali.
L’ultimo appuntamento pubblico
Soltanto lo scorso venerdì Taraboletti aveva partecipato all’inaugurazione di Risò, condividendo con gli altri amministratori locali un momento di serenità e spensieratezza. Quella presenza rappresenta l’ultimo appuntamento pubblico ricordato nel testo prima della tragedia.
La scomparsa improvvisa ha colpito profondamente Roasio e il territorio circostante. Al cordoglio per la famiglia si è unita la vicinanza degli amministratori locali, chiamati a ricordare un sindaco che aveva legato la propria esperienza istituzionale alla storia della sua comunità.