Internazionale

Trump: la Russia colpisce gli alleati dell’Ucraina da cinque anni

Il presidente Usa accusa Mosca, mentre Londra segnala 340 episodi con velivoli senza pilota vicino alle basi

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sostiene che la Russia stia attaccando gli alleati dell’Ucraina da circa cinque anni. La dichiarazione è arrivata il 19 settembre 2026, durante uno scambio con i giornalisti alla Casa Bianca, mentre in Europa aumentano le preoccupazioni per le attività riconducibili alla guerra ibrida condotta dal Cremlino.

Rispondendo a una domanda, Trump ha affermato che Mosca prende di mira i Paesi che sostengono Kiev e ha aggiunto: “Penso che tutti siano d’accordo”. Il presidente americano non ha però fornito ulteriori elementi per chiarire a quali episodi o minacce facesse riferimento. La posizione espressa segna un cambio rispetto a dichiarazioni più prudenti pronunciate all’inizio di settembre.

Il precedente sul rischio di un attacco alla Nato

Nei giorni precedenti Trump aveva infatti ridimensionato il pericolo di un attacco russo contro la Nato, dopo che la Germania aveva attribuito a Mosca un tentativo di attacco con droni all’aeroporto di Lipsia. In quell’occasione il presidente statunitense aveva detto di conoscere bene Vladimir Putin e aveva sostenuto che il leader russo non stesse cercando di colpire il territorio dell’Alleanza atlantica.

Il tema delle minacce ibride si intreccia con i dati diffusi nel Regno Unito. Da gennaio ad agosto 2026 sono stati registrati 340 incidenti di sicurezza con droni presso o nelle vicinanze di siti militari britannici. Il dato emerge da una richiesta di accesso agli atti presentata dal quotidiano Independent al governo di Londra e supera i 250 casi del 2025 e i 126 del 2024.

Londra: nessuna indicazione sui responsabili

Il ministero della Difesa britannico non ha indicato chi si trovi dietro gli episodi. Gli incidenti si sono verificati in un periodo segnato da tensioni crescenti con la Russia e l’Iran, mentre dal Cremlino sono arrivate dichiarazioni secondo cui le strutture militari britanniche in Ucraina potrebbero essere considerate obiettivi legittimi se impiegate per sostenere attacchi a lungo raggio contro il territorio russo.

Un portavoce della Difesa britannica ha ribadito che la sicurezza nazionale è la priorità del governo e ha assicurato che il Regno Unito e i suoi alleati restano vigili. La Russia, ha aggiunto, starebbe sondando e mettendo costantemente alla prova Londra, senza che il governo ritenga imminente la ricerca di un confronto diretto con la Nato.

L’ex ministro della Difesa conservatore Tobias Ellwood, veterano dell’esercito, ha interpretato la crescita delle segnalazioni come il segnale che le basi e le infrastrutture britanniche siano considerate un bersaglio. Secondo Ellwood, i droni finora coinvolti sarebbero apparecchi passivi e illegali, ma potrebbero essere resi letali con modifiche relativamente semplici. L’ex ministro ha quindi criticato la preparazione del Paese davanti all’aumento delle minacce che interessano l’Europa.