Montiano (FC)

A Montiano i paesaggi di Federico Guerri segnati dalla guerra

Venti opere inedite saranno visibili al Centro Culturale San Francesco fino al 4 ottobre

Paesaggi in tempo di guerra è il titolo della mostra di Federico Guerri, artista cesenate, in programma al Centro Culturale San Francesco di Montiano. L’inaugurazione è prevista venerdì 18 settembre alle 19. L’esposizione propone una riflessione sui conflitti contemporanei e sulle conseguenze che la guerra, oltre a irrompere nella realtà, può produrre nella dimensione psicologica individuale e collettiva.

Un percorso tra materia e memoria

La mostra è curata e organizzata dal critico d’arte Paolo Degli Angeli e riunisce esclusivamente opere inedite. Il progetto nasce dall’osservazione di un presente segnato da instabilità, incertezze e conflitti vicini ai confini europei. Nei lavori di Guerri, il paesaggio diventa così uno spazio fisico e mentale, attraversato da fratture, marginalità e contraddizioni.

Nato nel 1972, Guerri si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi in scultura. Ha esposto in Italia e all’estero e insegna discipline artistiche nelle scuole secondarie. La sua formazione è legata anche al laboratorio del padre, calcografo, oggi trasformato nel suo studio. In quell’ambiente l’artista ha maturato conoscenze tecniche e una sensibilità fondata sul rapporto diretto con strumenti, materiali e pratiche del fare.

Venti carte dipinte nella chiesa

Per questo progetto l’artista abbandona i supporti lapidei, associati alla durata delle ere geologiche, per utilizzare la fragilità della carta. Le opere passano dal segno monocromo a grafite o inciso sulla pietra alla sovrapposizione di inchiostri e cromie più chiare, distribuite su grandi fogli. Secondo Degli Angeli, queste composizioni affrontano temi come la nostalgia, l’incertezza e lo smarrimento dell’Occidente.

Il percorso comprende 20 carte dipinte, pensate come una moderna via crucis, e un lungo sudario collocato nel presbiterio. La grande opera scende dall’alto fino a toccare il suolo e accompagna lo sguardo dei visitatori che entrano nell’antico edificio. La sua presenza mette in relazione ciò che permane e ciò che scompare, la vastità del tempo e la fragilità dell’esistenza.

La mostra resterà aperta fino al 4 ottobre. Gli orari di visita sono il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. L’iniziativa propone un confronto tra la tradizione incisoria dell’artista e una ricerca pittorica dedicata alle tensioni del presente.