Sei lavoratori cinesi irregolari sono stati individuati in una confezione della zona ovest di Prato, durante un controllo eseguito il 16 settembre. L’attività rientrava nei servizi del gruppo interforze per la legalità nelle attività produttive, coordinato dalla Prefettura.
Gli accertamenti nella confezione
Le verifiche hanno riguardato due aziende gestite da imprenditori cinesi. In una delle attività gli operatori hanno trovato al lavoro 11 persone di nazionalità cinese. Sei di loro sono risultate prive dei requisiti necessari per soggiornare regolarmente in Italia e, al termine degli accertamenti, sono state denunciate per ingresso e soggiorno irregolare.
Nella stessa ditta è stato arrestato un cittadino cinese, indicato da diversi dipendenti come il titolare di fatto dell’attività. Secondo quanto contestato, l’uomo avrebbe impiegato più di tre lavoratori privi di regolare titolo di soggiorno, condotta che ha portato all’arresto. Il cittadino è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per la convalida del provvedimento.
Sanzioni e violazioni
Il titolare formale dell’azienda, risultato al momento irreperibile, è stato invece denunciato. I controlli hanno inoltre evidenziato ulteriori irregolarità amministrative relative agli obblighi previdenziali e assistenziali, oltre a violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel complesso sono state elevate sanzioni per oltre 40mila euro. L’operazione è stata coordinata dalla Divisione polizia amministrativa e di sicurezza della Questura di Prato, con la collaborazione della polizia locale, dell’Ispettorato territoriale del lavoro, dell’Asl, di Inps, Inail, Alia e dei vigili del fuoco.