Modena (MO)

Strage di Modena: le ricerche sul jihadismo del trentunenne Salim el Koudri prima della strage

Dai dispositivi del 31enne emergono consultazioni su stragi europee; otto passanti furono colpiti e Monica Esposito è deceduta dopo due mesi

Strage di Modena: le ricerche sul jihadismo del trentunenne Salim el Koudri prima della strage

Le verifiche informatiche sui dispositivi elettronici di Salim el Koudri, trentunenne ritenuto responsabile dell’investimento della folla a Modena, hanno rivelato una frequente attività di ricerca sul terrorismo jihadista.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato consultava in rete articoli, video e materiali di propaganda sullo Stato islamico con cadenza costante, arrivando a effettuare ricerche mirate a giorni alterni prima dell’attacco.

I dettagli emersi dall’analisi dello smartphone dopo l’attentato di maggio

Gli elementi sono emersi nell’ambito degli accertamenti condotti sul telefono cellulare Motorola in uso al trentunenne, sequestrato subito dopo i fatti avvenuti sabato 16 maggio 2026 nel centro storico di Modena. In quella data, l’automobilista lanciò la propria vettura ad alta velocità contro i passanti nell’area pedonale, provocando il ferimento di otto persone e seminando il panico tra i presenti.

Tra i contenuti consultati dal giovane uomo figurano dettagli, immagini e notizie relativi ad alcuni dei più sanguinosi attentati di matrice islamista compiuti in Europa negli ultimi anni. Le cronache analizzate dal trentunenne riguardavano la strage di Oslo, l’assalto alla redazione di Charlie Hebdo e l’attacco kamikaze alla Manchester Arena durante il concerto della cantante Ariana Grande.

Il sito sull’Undici Settembre e la morte della vittima Monica Esposito

Gli esperti della polizia scientifica hanno inoltre individuato sul dispositivo del presunto aggressore l’accesso al dominio informatico denominato 11.september.2001. La consultazione di queste pagine web si aggiunge alla documentazione raccolta esaminando la cronologia di navigazione, fornendo un quadro più delineato sulle inclinazioni ideologiche dell’investitore prima dell’azione violenta.

I drammatici risvolti dell’aggressione si sono aggravati a distanza di settimane dall’evento. Tra i passanti travolti figura infatti Monica Esposito, deceduta due mesi dopo l’impatto a causa delle gravi lesioni riportate nell’incidente. Gli approfondimenti sulla vita e sulle abitudini di Salim el Koudri rappresentano un tassello fondamentale per definire il movente della strage, insieme ai periti tecnici disposti sulla vettura e alla ricostruzione esatta della traiettoria percorsa nel centro cittadino.