Il Comune di Marciano della Chiana ha votato contro il Piano Economico Finanziario relativo al servizio di gestione dei rifiuti affidato a Sei Toscana. La decisione viene presentata dall’amministrazione come un atto di protesta e responsabilità nei confronti dei cittadini, oltre che come la richiesta di un riequilibrio nei rapporti tra Comuni, gestore e qualità del servizio.
Secondo l’ente, il dissenso non è legato agli schieramenti politici: anche altri Comuni amministrati da maggioranze diverse avrebbero espresso voto contrario, a testimonianza di un disagio diffuso. La principale contestazione riguarda il ruolo assunto dai municipi, che restano il primo punto di riferimento per gli utenti ma dispongono di margini limitati sulle decisioni e sui costi complessivi.
Il peso degli insoluti sui bilanci
Comuni e amministratori raccolgono segnalazioni, proteste e richieste dei cittadini e devono inoltre sostenere le conseguenze economiche degli insoluti. Anche quando un utente non paga, infatti, l’ente deve far fronte agli impegni verso il sistema di gestione, con possibili ricadute sugli equilibri finanziari, soprattutto nei centri di dimensioni più ridotte.
«Il punto non è sottrarsi alle responsabilità, ma pretendere che alle responsabilità corrisponda anche una reale capacità di incidere», spiega Monica Cardini, vicesindaca e assessora al Bilancio di Marciano della Chiana. Per l’amministratrice, i bilanci comunali stanno facendo da cuscinetto al sistema e non possono continuare a coprire, riscuotere e tamponare le criticità senza avere un ruolo proporzionato nelle scelte.
La composizione del PEF, osserva l’amministrazione, evidenzia la limitatezza dell’intervento diretto del Comune. Il piano complessivo ammonta a circa 800mila euro, mentre i costi imputabili e determinati dall’ente raggiungono appena 13mila euro. La parte restante deriva dal costo del gestore e da quello degli impianti. Nonostante ciò, è il Comune a essere contattato quando arrivano le bollette o quando il servizio presenta problemi sul territorio.
Qualità del servizio e ruolo dei Comuni
La questione economica si intreccia con quella organizzativa. A Marciano della Chiana cittadini e famiglie sono chiamati a rispettare calendari, modalità di separazione dei materiali e regole del sistema porta a porta. L’amministrazione ritiene quindi legittimo chiedere al gestore un livello di attenzione analogo, soprattutto quando si verificano disservizi o ritardi nelle risposte.
Un ulteriore elemento di complessità riguarda i dispositivi di conferimento stradale, interessati da spostamenti, riduzioni e riorganizzazioni. Senza una programmazione capillare e interventi rapidi, sostiene il Comune, queste modifiche possono creare disagi e lasciare ancora una volta agli amministratori il compito di gestire il malcontento della popolazione.
Da Marciano arriva perciò la richiesta di rafforzare il peso dei Comuni negli organismi decisionali. La partecipazione, secondo l’amministrazione, non dovrebbe limitarsi all’approvazione di scelte già definite, ma consentire ai territori di incidere concretamente sull’organizzazione del servizio. Cardini chiede inoltre che una società di gestione in grado di produrre utili reinvesta parte delle risorse nel miglioramento dell’attività e assuma una quota del rischio economico.
Nonostante il ridotto spazio di intervento sul piano finanziario, quest’anno il Comune è riuscito a evitare aumenti delle tariffe e, in alcuni casi, a prevedere sgravi, grazie a una gestione attenta delle risorse. Un risultato che, avverte l’amministrazione, non può essere considerato garantito anche per il futuro: se i margini del bilancio comunale dovessero esaurirsi, le conseguenze ricadrebbero sulle famiglie e sulle attività.
Il voto contrario viene quindi definito un segnale rivolto a Sei Toscana e all’intero sistema di governo dell’ambito. «I Comuni chiedono di essere ascoltati perché conoscono i territori, affrontano quotidianamente i problemi e rispondono direttamente ai cittadini», conclude Cardini, ribadendo la necessità di collegare alle responsabilità anche strumenti e voce nelle decisioni.