ROMA – Una comunità privata con oltre mille partecipanti, gruppi Telegram che cambiavano continuamente nome per sfuggire ai controlli e persino una chat riservata agli amministratori chiamata “La Sala dei Re”. Coinvolge anche le Marche la maxi operazione “Fly Trap” della Polizia di Stato contro una rete transnazionale dedita alla diffusione online di materiale pedopornografico.
Diciassette complessivamente gli arresti: sei misure cautelari, dieci arresti in flagranza e un fermo. Tra le persone arrestate in flagranza c’è anche un residente in provincia di Fermo. All’operazione hanno partecipato inoltre gli specialisti della Polizia Postale di Ancona.
L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma, era partita nel 2024 grazie alle informazioni dell’agenzia statunitense Homeland Security Investigations. Gli investigatori sono riusciti a infiltrarsi nella rete fino a conquistare la fiducia degli organizzatori e ottenere il ruolo di co-amministratore dei gruppi.
Per entrare nella comunità gli utenti pagavano piccole somme in criptovaluta, definite “donazioni”, oppure dovevano fornire nuovo materiale. Un sistema organizzato con cloud, server virtuali, contenuti criptati e bot automatici per mantenere attiva la rete anche dopo la chiusura degli account.
Durante l’attività sotto copertura la Polizia ha acquisito quasi 283 gigabyte di materiale illecito: oltre 22 mila video e 34 mila immagini. Sequestrati circa 200 dispositivi tra telefoni, computer, tablet e hard disk.
Individuate anche 996 utenze riconducibili a Paesi esteri, sulle quali sono state attivate le procedure di cooperazione internazionale con il supporto di Europol e Interpol.