Modena (MO)

Presidio a Modena, i comitati chiedono chiarezza su Costellazioni

Oltre cento persone hanno riferito criticità sulle condizioni abitative, la sicurezza e l’accoglienza nell’ex residence.

Poco più di cento persone hanno partecipato al presidio organizzato ieri sera davanti all’ex residence Costellazioni, a Modena, dai comitati Modena merita di più e Villaggio Zeta. L’iniziativa è stata promossa per richiamare l’attenzione sulle condizioni dell’immobile e sulla sua gestione, dopo il progressivo superamento della funzione originaria di studentato.

La struttura è oggi utilizzata come grande hub di accoglienza e, secondo quanto denunciato dai comitati, da anni è interessata da situazioni di disagio, degrado e violenza. Problemi che, a loro dire, sarebbero tornati al centro delle cronache anche durante i mesi estivi. Nel corso dell’incontro, alcuni residenti hanno portato al microfono testimonianze sulle condizioni di vita all’interno dello stabile, dove convivono persone straniere e italiane, famiglie e soggetti in condizioni di fragilità.

Le testimonianze dei residenti

Mattia Meschieri, portavoce di Modena merita di più, ha riferito di racconti riguardanti ragazze di 13 anni che avrebbero segnalato di essere state seguite all’interno dell’edificio. Nel corso della serata sono state inoltre riportate accuse sulla presenza di droga nascosta negli ascensori, oltre a episodi di risse e sangue sulle scale. Si tratta di circostanze riferite dai partecipanti e denunciate pubblicamente durante il presidio, sulle quali i comitati chiedono verifiche.

Tra le criticità evidenziate c’è anche la gestione degli spazi e la contemporanea presenza di persone con esigenze diverse. Meschieri ha parlato di una convivenza ritenuta problematica tra famiglie in difficoltà e richiedenti asilo. Una madre con una bambina di quattro anni, secondo la testimonianza resa durante l’incontro, avrebbe raccontato di dover scaldare l’acqua sui fornelli per poter lavare la figlia, a causa delle difficoltà nell’accesso all’acqua calda.

La richiesta di controlli

Il portavoce ha sollevato anche interrogativi sul numero delle persone ospitate e sulle responsabilità di vigilanza. In passato, ha riferito, a Costellazioni si trovavano circa 350 richiedenti asilo, mentre attualmente sarebbero circa 160. I comitati chiedono di sapere dove siano state trasferite le altre persone e sollecitano controlli più incisivi sulla situazione interna all’edificio.

Durante il presidio è stata segnalata anche la difficoltà, per alcuni residenti, di uscire dall’immobile senza esporsi a insulti, sputi, minacce o risse. Meschieri ha richiamato il ruolo della Prefettura nel monitoraggio della struttura e ha chiesto che le istituzioni verifichino quanto accade negli spazi dell’ex residence.

Al centro del confronto è finito infine il tema dell’accoglienza e dell’impiego delle risorse pubbliche. I comitati hanno distinto tra solidarietà e interventi ritenuti inefficaci, sostenendo che, nonostante i milioni di euro investiti in città, continuino a emergere situazioni di abbandono e persone in condizioni di grave alterazione anche nelle vicinanze di scuole e servizi pubblici. Nel corso della serata, uno dei referenti ha inoltre avuto un confronto privato con il responsabile della cooperativa L’Angolo, proprietaria e gestore della struttura.