Bra (CN)

Palestre comunali di Bra, il Tar decide sull’affidamento

Due associazioni si contendono dodici strutture e l’esito del ricorso definirà il futuro degli impianti cittadini

Resta sub judice l’assegnazione della gestione, rigenerazione e ammodernamento delle palestre comunali di Bra. Dopo un primo esame della vicenda avvenuto il 9 settembre, il Tribunale amministrativo regionale è chiamato a pronunciarsi in via definitiva il 18 febbraio. La decisione stabilirà quale soluzione adottare per gli impianti utilizzati dalle oltre 50 associazioni sportive presenti sul territorio.

Le ipotesi attualmente sul tavolo sono due. Da una parte c’è Wild Sport, realtà collegata al circuito Uisp, che si è aggiudicata la procedura avviata dal Comune per raccogliere proposte di interesse relative alla cura e alla gestione delle strutture. Dall’altra c’è Libellula Volley Got Talent, gestore attuale degli impianti, che ha presentato ricorso al Tar per ottenere la prosecuzione dell’affidamento.

Il ricorso e la procedura comunale

La Libellula Volley Got Talent ha rinunciato alla richiesta di sospensiva dell’avviso pubblico emesso dall’amministrazione. La gestione è quindi garantita dall’associazione fino al 31 ottobre, con la possibilità di un’ulteriore proroga. L’esito del procedimento amministrativo sarà determinante per capire se il Comune dovrà procedere con la continuità dell’attuale affidamento oppure stipulare un accordo con Wild Sport.

La procedura è stata impostata sulla base dell’articolo 5 del decreto legislativo 38 del 2021. La norma consente ad associazioni e società sportive senza scopo di lucro di presentare progetti per intervenire su impianti pubblici, accompagnati da un piano economico-finanziario. In caso di riconoscimento dell’interesse pubblico, la gestione può avere una durata proporzionata all’entità dell’investimento previsto.

Gli impianti coinvolti

Il progetto riguarda 12 palestre comunali distribuite sul territorio braidese. Quattro spazi si trovano in via Vittorio Emanuele 200, nel complesso delle ex Scuole elementari maschili: due palestre principali e due sale più piccole per le attività motorie, tutte dotate di spogliatoi e servizi.

Altri due spazi sportivi sono situati in via Mercantini 9, nei plessi G. Pellizzari ed E. Mosca. Due strutture si trovano inoltre in via Barbacana 41, presso la scuola media G. Piumati, mentre altre due sono nella scuola media C. A. Dalla Chiesa, in via Brizio 3. Un’area palestra è presente anche nel plesso Madonna dei Fiori, in viale Madonna dei Fiori 108.

Tra gli impianti rientra infine la struttura in fase di completamento nella frazione Bandito, in strada Crosassa 14. Il progetto prevede una palestra al piano terra di circa 33 metri per 20, un solaio di analoghe dimensioni al primo piano e un blocco destinato a servizi e spogliatoi. In orario extrascolastico il Comune gestisce inoltre due palestre scolastiche della Provincia di Cuneo presso l’Istituto tecnico commerciale E. Guala, in via Audisio 48-50.

Le posizioni in Consiglio comunale

Il capogruppo di minoranza del Polo Civico Bra Domani, Sergio Panero, ha criticato il percorso seguito dall’amministrazione. Secondo il consigliere, il bando sarebbe stato predisposto senza un’analisi sufficiente delle criticità e dei malumori manifestati da alcune società sportive. Panero ha inoltre sostenuto che sarebbe stato utile inserire in una visione complessiva anche strutture private, come il Palatenda di via Monviso.

Il rappresentante della minoranza ha richiamato anche la necessità di assegnare spazi di riferimento alle principali realtà sportive, citando Basket Team 71, Abet Basket Bra, New Twirling e Libellula Volley. A suo giudizio, la distribuzione degli impianti dovrebbe ridurre gli spostamenti continui di attrezzature e materiali, evitando il cosiddetto nomadismo delle associazioni e definendo un programma organico per l’utilizzo delle palestre.

L’assessore allo Sport Francesco Matera ha spiegato che l’amministrazione sta valutando con i propri legali la soluzione da adottare in attesa della sentenza. Le alternative restano la proroga alla Libellula Volley Got Talent oppure la sottoscrizione di un accordo con Wild Sport. Matera ha definito la questione prevalentemente tecnica e ha ribadito l’obiettivo di garantire a tutte le società equità di trattamento, considerando il numero degli iscritti, il valore sportivo delle attività e gli altri elementi rilevanti.