Maggianico si prepara ad accogliere il nuovo asilo nido La Vigna, realizzato in via alla Fonte 7. L’inaugurazione è prevista per il 3 ottobre. La struttura potrà ospitare 14 bambini, di età compresa tra i 9 mesi e i 3 anni, e i posti disponibili sono stati esauriti già nella giornata dell’open day organizzato a gennaio.
Il servizio sarà aperto dalle 7.30 alle 16.30 e sarà seguito da cinque educatrici, sotto la guida della coordinatrice didattica Giovanna Fazzini, 61 anni. La gestione è affidata alla parrocchia di Sant’Andrea, ente che dal 2015 ha indicato Fazzini per il coordinamento. La struttura si sviluppa su un unico piano ed è stata allestita con un investimento di circa 60mila euro, destinato alla realizzazione di ambienti pensati per accogliere i più piccoli.
Una storia educativa iniziata nel 1998
Il nuovo nido raccoglie l’esperienza del servizio Il Girotondo, nato a Maggianico nel 1998 grazie all’iniziativa di un gruppo di volontarie e mamme. Nel corso degli anni l’attività si è evoluta, ottenendo l’accreditamento presso gli enti competenti e coinvolgendo diverse educatrici. La nuova struttura prosegue una tradizione educativa sviluppata nel quartiere anche dalle religiose della congregazione delle Suore della Carità di Maria Bambina.
Il nido assorbirà inoltre la precedente sezione Primavera, rivolta ai bambini tra i 2 e i 3 anni. Il servizio è disciplinato dalla normativa regionale, che prevede la presenza di un’educatrice ogni sette bambini frequentanti. La scuola San Giuseppe, oggi Polo Infanzia Maggianico, opera in collaborazione con l’Associazione Scuole dell’Infanzia paritarie di Lecco e con la Fism provinciale Lecco-Sondrio, che forniscono consulenza, formazione e supporto.
Accessibilità e continuità educativa
Tra gli elementi indicati come prioritari ci sono l’assenza di barriere architettoniche e l’inclusività. Il progetto prevede attenzione alle fragilità, alle differenze culturali, alle diverse provenienze geografiche e alle appartenenze religiose. In questo quadro rientrano anche la mediazione linguistica e la predisposizione di diete specifiche per esigenze religiose.
Un ulteriore obiettivo è garantire la continuità didattica ed educativa tra il nido e la scuola dell’infanzia, con la possibilità, in seguito, di proseguire il percorso nella scuola primaria restando nel quartiere. Per la coordinatrice Fazzini, il collegamento tra i diversi livelli scolastici rappresenta un elemento centrale dell’organizzazione del nuovo servizio.
Tra gli interventi realizzati figura anche un murale sulla parete esterna del Polo Infanzia. L’opera è stata dipinta da Marta Vismara, artista creativa e mamma volontaria della scuola. Il dipinto misura circa trenta metri in lunghezza e oltre due in altezza e rappresenta un paesaggio con mare, montagne, colline, alberi e fiori nelle diverse stagioni.
Il programma dell’inaugurazione prevede alle 10.30 l’accoglienza e la presentazione del nido, alle 10.50 l’inaugurazione del murale, alle 11 il taglio del nastro e la benedizione, alle 11.15 la visita degli ambienti e alle 11.45 l’AperiNIDO. Il parroco don Giovanni Giovannoni ha definito la nuova struttura un intervento rivolto alla comunità pastorale e al territorio, richiamando nel nome del servizio l’idea di un progetto da coltivare nel tempo.