Lombardia

A Castellanza il teatro-canzone che racconta le donne

Debutto sabato 3 ottobre con musica, ironia e riflessioni su amore, rispetto e violenza.

“Che spettacolo ste donne” debutta sabato 3 ottobre alle 21 al Teatro della Corte di Castellanza. Il progetto propone un teatro-canzone dedicato alle esperienze e alle questioni che riguardano l’universo femminile, con un alternarsi di musica, riflessione e ironia.

Lo spettacolo nasce con l’intento di affrontare il tema delle donne durante tutto l’anno, andando oltre le ricorrenze dell’8 marzo e del 25 novembre. Al centro del percorso ci sono l’amore, il tradimento, l’adolescenza, la parità di genere e la violenza sulle donne, argomenti presentati attraverso momenti emotivi e occasioni di confronto.

Musica e riflessione

La musica rappresenta il filo conduttore della serata. La colonna sonora comprende quindici canzoni del repertorio italiano: alcuni brani saranno proposti all’ascolto, mentre altri potranno essere cantati insieme al pubblico, chiamato a partecipare direttamente allo spettacolo.

Alla realizzazione dell’iniziativa hanno contribuito, tra gli altri, la Polizia di Stato, la magistratura e l’Istituto Clinico Humanitas Mater Domini. Il loro apporto ha riguardato competenze e punti di vista su questioni legate alla sicurezza, alla giustizia, alla salute e ai temi sociali affrontati nel corso della rappresentazione.

Le altre date

Dopo il debutto al Teatro della Corte, in via Ticino 10, il calendario prevede altri appuntamenti il 7 novembre a Somma Lombardo, il 21 novembre a Castellanza, al teatro di via Dante, il 12 dicembre all’Auditorium di Jerago e il 19 marzo al Teatro Italia di Garbagnate Milanese. Altre date risultano ancora in fase di definizione.

L’ingresso è gratuito, ma è richiesto il tesseramento annuale preventivo, al costo di 15 euro, oltre alla prenotazione obbligatoria. Per riservare un posto è disponibile il numero 334 913 1397. L’iniziativa utilizza così il linguaggio del palcoscenico e della musica per proporre una riflessione su relazioni, rispetto e parità, con l’obiettivo di mantenere l’attenzione su questi temi anche al di fuori delle giornate simboliche.