Uno studente di una scuola media di Roma ha spruzzato dello spray urticante sul volto di un’insegnante, Isabella Marsilio, 66 anni, per poi ferirla con una coltellata. Il fatto è avvenuto questa mattina all’Istituto Giuseppe Verga, nel quartiere Centocelle. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione Centocelle in seguito ad una richiesta arrivata al 112. Sul posto il 118, la vittima è in stato di shock ma non in pericolo di vita. Il ragazzo di 13 anni aveva con sé anche un cellulare collegato a Telegram e avrebbe tentato di filmare la scena attraverso una videochiamata in diretta. A fermare l’aggressione è stato un suo compagno di scuola.
Sarebbe stato un voto insufficiente la causa scatenante dell’aggressione. “Lo ha fatto perché aveva ricevuto un debito e la odiava”, hanno detto gli studenti fuori dalla scuola. Il ragazzo, sempre secondo il racconto dei compagni, sarebbe entrato in classe per ultimo, dopo essere andato in bagno per indossare il casco con la telecamera collegata, e poi avrebbe spruzzato lo spray urticante contro la professoressa. A quel punto avrebbe le sferrato una coltellata al fianco, prima di essere fermato da un compagno. Il giovane avrebbe dovuto svolgere il compito in classe per recuperare l’insufficienza ricevuta alla fine dell’anno scorso.
“Siamo andati a portare la nostra solidarietà alla professoressa. Abbiamo parlato con l’insegnante: è impaurita e non si capacità di quanto accaduto e del perché. Fa la docente da tanti anni, mancava un anno per andare in pensione, ha dedicato tutta la vita alla scuola e ai ragazzi. Quanto accaduto l’ha colpita. Non se ne capacita. Anche noi siamo molto colpiti. Non è un caso che la prossima settimana apriremo un centro giovanile rivolto ai ragazzi, anche per non lasciarli in balia di questi social, per cui serve un maggior controllo”. Lo ha detto il presidente del municipio V Mauro Caliste e l’assessora alla scuola Cecilia Fannunza all’ANSA. “L’abbiamo trovata molto provata, comprensibilmente scossa per quanto accaduto”, hanno aggiunto in una nota.
La comunità scolastica è “scossa” per l’accaduto e chiede “riserbo e collaborazione. Stiamo parlando di minori”, così la preside dell’istituto Verga a Roma. Il ragazzo era in quella scuola da 8 anni, avendo fatto lì anche le elementari. “Ora dobbiamo pensare ai ragazzi”, ha ribadito la preside spiegando che non c’erano state avvisaglie. Non è mai stato problematico, non ha mai destato “preoccupazione in questo senso, di nessun tipo, né qui né in famiglia”.