Nazionale

Mattarella a Grosseto rende omaggio al modello Codice Rosa

L’Ordine dei medici e gli esponenti politici sottolineano il valore dell’esperienza avviata da Vittoria Doretti

La visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla stanza rosa dell’ospedale Misericordia di Grosseto ha suscitato apprezzamento tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario e della politica. Al centro dell’incontro c’è il percorso dedicato all’accoglienza e alla tutela delle vittime di violenza, nato dall’esperienza maturata nella struttura ospedaliera maremmana.

Il riconoscimento al lavoro sanitario

La presidente dell’Ordine dei Medici di Grosseto, Paola Pasqualini, ha definito la presenza del Capo dello Stato un riconoscimento di grande rilievo alla dedizione di Vittoria Doretti e alla professionalità degli operatori sanitari del territorio. Secondo Pasqualini, l’esperienza sviluppata a Grosseto mostra come l’attività medica possa andare oltre la sola cura, offrendo anche ascolto, protezione e sostegno alle persone esposte a situazioni di vulnerabilità.

Il riferimento è al Codice Rosa, il percorso nato per garantire una presa in carico specifica alle persone vittime di violenza. La presenza di Mattarella nella struttura è stata letta dal mondo sanitario come un segnale di attenzione verso un modello fondato sul lavoro integrato tra professionalità diverse e sulla capacità di accompagnare le vittime in una fase particolarmente delicata.

Le reazioni della politica

Tra i presenti all’auditorium dell’ospedale c’era anche Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico e presidente del Comitato diritti umani della Camera. Boldrini ha sottolineato il significato dell’omaggio del presidente della Repubblica all’esperienza grossetana, ricordando che l’intuizione di Doretti, sviluppata quasi vent’anni fa, aveva individuato la distanza tra i dati ufficiali sulla violenza e i segni riscontrabili nei pronto soccorso.

Nel suo intervento, la deputata ha richiamato i dati citati nel corso dell’iniziativa: 3 milioni di donne colpite prima dei 16 anni e una quota del 58 per cento di vittime che non denuncia. Da qui, secondo Boldrini, la necessità di estendere il percorso ad altri territori, affiancandolo a interventi di formazione e prevenzione.

Sulla stessa linea si sono espressi il deputato Marco Simiani e Claudia Rampiconi, a nome del Partito Democratico di Grosseto. I due esponenti hanno definito la visita un riconoscimento alla sanità pubblica e alla collaborazione tra le diverse componenti della comunità. L’auspicio espresso è che il contrasto alla violenza di genere continui a occupare un posto stabile nell’agenda politica nazionale.