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Pioggia intensa agli Uffizi, bagnata la teca del Bacco

Il temporale ha causato un’infiltrazione dentro spazio seicentesco: nessun dipinto risulta compromesso

Pioggia intensa agli Uffizi, bagnata la teca del Bacco

Oltre 45 millimetri di pioggia in un’ora sono caduti a Firenze nella giornata di giovedì 17 settembre 2026, causando un’infiltrazione all’interno della Galleria degli Uffizi. L’acqua è penetrata sotto il lucernario della sala che ospita sette dipinti del Seicento, tra cui il Bacco di Caravaggio.

L’infiltrazione nella sala

Il fenomeno legato al maltempo ha raggiunto l’area espositiva e ha interessato la vetrina protettiva del dipinto. In particolare, l’acqua ha schizzato il vetro esterno della teca che protegge il Bacco, senza però entrare in contatto con l’opera.

Dopo l’accaduto sono state effettuate le verifiche necessarie sulle condizioni del dipinto di Caravaggio e delle altre opere presenti nella sala. Gli accertamenti hanno escluso danni: nessuna delle sette opere è risultata compromessa dall’infiltrazione.

Galleria aperta regolarmente

La Galleria degli Uffizi ha comunicato che, conclusi i controlli, non sono emerse conseguenze tali da modificare l’attività del museo. L’area interessata sarà quindi regolarmente accessibile dall’orario di apertura della mattina successiva, venerdì 18 settembre.

L’episodio si è verificato nel corso del temporale che ha colpito Firenze, dove la quantità di precipitazioni registrata in un intervallo di tempo molto breve ha provocato l’infiltrazione sotto il lucernario. Le opere custodite nella sala non hanno riportato danni.