Piacenza traccia un bilancio dell’attività svolta attraverso YouPol, l’applicazione della Polizia di Stato che consente ai cittadini di segnalare episodi di spaccio, bullismo, violenza domestica e altri reati. In un anno il sistema ha raccolto 1.153 segnalazioni, dalle quali sono scaturiti interventi investigativi e operativi sul territorio.
A illustrare i risultati è stato il questore Gianpaolo Bonafini, secondo il quale una recente indagine è partita proprio da una segnalazione ricevuta tramite l’app. Il servizio, attivo dal 2017, permette di comunicare con gli operatori anche in forma anonima e di allegare immagini o video. Le informazioni vengono quindi valutate e trasmesse alle pattuglie o agli investigatori competenti.
Spaccio e violenza domestica
La quota più consistente delle comunicazioni riguarda lo spaccio di droga: 556 segnalazioni hanno interessato presunte attività illecite sul territorio. Sono stati inoltre segnalati circa 20 episodi di bullismo, in particolare nell’area del plesso scolastico di via Negri, oltre a casi di cyberbullismo inoltrati alla Polizia Postale. Le segnalazioni relative alla violenza domestica sono state una trentina e, in diversi casi, sono arrivate da vicini di casa.
Gli altri 500 messaggi hanno riguardato reati e situazioni differenti, tra cui rapine, furti, risse e ubriachezza molesta. Non tutte le comunicazioni hanno trovato un riscontro operativo, ma la Questura sottolinea che a ciascuna è stata fornita una risposta. Gli interventi si sono concentrati soprattutto nelle zone dello stadio, di via Sbolli, via Casati e piazzale Velleja.
Arresti e sequestri
Dalle attività avviate a seguito delle segnalazioni sono scaturiti 13 arresti: otto riguardano cittadini tunisini, quattro cittadini egiziani e uno un cittadino albanese. Sono state inoltre presentate 12 denunce, a carico di 10 cittadini egiziani e due tunisini. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati 80 grammi di cocaina, 120 grammi di hashish e 4 mila euro.
Il questore ha definito positivo il rapporto instaurato con la cittadinanza, sottolineando il ruolo delle segnalazioni come supporto al controllo del territorio. L’invito rivolto ai cittadini è a mantenere la collaborazione con le forze di polizia. Per gli episodi di violenza domestica e di genere considerati urgenti, tuttavia, la Questura raccomanda di utilizzare il numero di emergenza 113, così da consentire agli operatori di valutare rapidamente la situazione e l’eventuale pericolo per le persone coinvolte.